Il Tirreno

Livorno

«Controlli su tutti i bagni contro gli abusi edilizi»

Juna Goti
La costa livornese
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La costa livornese

Livorno,  i 5 Stelle tirano dritto sull’accesso al mare passando dagli stabilimenti: «È un diritto e verificheremo il rispetto delle concessioni». Riunione dei gestori degli stabiliementi

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LIVORNO. «Problemi di sicurezza? I gestori dei bagni potrebbero superarli se abbattessero alcune opere». E ancora: «Sono state presentate richieste di accesso agli atti per la verifica del rispetto di tutte le concessioni». Verifica che potrebbe anche portare alla «richiesta di revoca per i concessionari che si dovessero essere resi responsabili di eventuali abusi edilizi». Tirano dritto i consiglieri comunali del M5S che giovedì 16 aprile hanno presentato una mozione, poi approvata, per il libero accesso al mare, tutto l’anno, passando dai bagni.

I gestori si riuniranno mercoledì 22 aprile, ma le prime reazioni sono state negative: sul piano dell’interpretazione della normativa, della gestione (anche per le caratteristiche del litorale, molto diverso ad esempio dalle spiagge di Tirrenia) e della sicurezza.

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«Come consiglieri del M5S – rispondono oggi i firmatari della mozione, Giuseppe Grillotti e Giovanni Fuoti – comprendiamo la preoccupazione dei gestori che, forse per la prima volta, vedono in discussione una "consuetudine" loro concessa in tutti questi anni dalle precedenti amministrazioni in maniera (a nostro avviso) quantomeno discutibile. La normativa prevede la possibilità, per ogni cittadino, di accedere liberamente e gratuitamente al mare, in qualsiasi punto della costa, compresi quelli oggetto di concessione. Quanto chiedono i gestori, ovvero di far venire meno l'applicabilità di una legge dello Stato, è costituzionalmente illegittimo e non può certo essere un'ordinanza comunale a far venire meno tale precetto».

«Anche le motivazioni addotte dai balneari circa le supposte problematiche di sicurezza o gestione che un eventuale flusso aggiuntivo di persone potrebbe determinare – sostengono ancora dai banchi M5S – sono prive di fondamento, giacché nel resto d'Italia, laddove la normativa viene già applicata da anni, non risultano particolari problemi, né sui tratti di costa liberi né su quelli dati in concessione ai privati».

Come esempio citano la zona di Castiglioncello che, a detta dei consiglieri, «ha caratteristiche morfologiche sovrapponibili a quelle di Livorno». Così ecco che premono sull’acceleratore e annunciano battaglia: «Casomai – scrivono – il problema è un altro: alcuni lavori effettuati negli anni all'interno degli stabilimenti (opere in muratura che si estendono in mare e altro) potrebbero effettivamente determinare problemi di sicurezza. Problemi che i gestori potrebbero facilmente superare qualora provvedessero all'abbattimento di tali opere...». «A tal proposito – fanno quindi sapere – sono state presentate richieste di accesso agli atti per la verifica del rispetto di tutte le concessioni, con il controllo delle relative planimetrie». E a questa verifica «potrebbe seguire la conseguente richiesta di revoca per i concessionari che si dovessero essere resi responsabili di eventuali abusi edilizi».

L’ultimo messaggio sembra indirizzato al primo cittadino. Giovedì, infatti, in prima battuta, i due consiglieri avevano presentato una mozione che lo impegnava a redigere direttamente la nuova ordinanza «prima dell'estate». Su suggerimento del primo cittadino la richiesta è stata riformulata così: «Il consiglio comunale impegna il sindaco a verificare la possibilità di...». «Vogliamo evidenziare – concludono Grillotti e Fuoti – come l'apertura dimostrata in consiglio nei confronti del sindaco non fa venire meno la determinazione da parte nostra di perseguire l'obiettivo di rendere applicabile la legge, affinché venga garantito un diritto che, riteniamo, inalienabile».

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