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«Gli alunni ci sarebbero ma il preside li scoraggia»
GUASTICCE. La scuola di Guasticce ha i numeri per non chiudere e avrebbe pure quelli per fare una prima elementare l’anno prossimo una prima elementare. E’ la tesi del comitato dei genitori del paese...
GUASTICCE. La scuola di Guasticce ha i numeri per non chiudere e avrebbe pure quelli per fare una prima elementare l’anno prossimo una prima elementare. E’ la tesi del comitato dei genitori del paese che accusano il dirigente scolastico di aver scoraggiato molte famiglie a iscrivere i bambini, al punto che oggi sono le iscrizioni sono soltanto 10. «Sarebbero molti di più se non ci fosse stato fin da subito un atteggiamento di chiusura», scrivono in un documento i genitori della scuola. Annunciando di esser pronti a dare battaglia.
«Gli alunni obbligati, per il prossimo anno scolastico, secondo i dati ufficiali, sono 15, a cui si sarebbero aggiunti altri provenienti da zone limitrofe che chiedevano di essere iscritti a Guasticce - sottolineano i genitori -. Il dirigente scolastico però, nella riunione di presentazione delle scuole del comprensivo, ha sottolineato che in situazioni come la scuola di Guasticce, dove il numero dei bambini poteva facilmente essere sotto il numero consentito per la formazione della classe, lui non avrebbe richiesto la sezione. Alcuni genitori, preoccupati, sono andati subito alla ricerca di una scuola che potesse accogliere i loro figli, e li hanno iscritti altrove».
«Addirittura - raccontano - una famiglia di stranieri residente a Guasticce con due bambini da iscrivere, vedendosi rifiutati, hanno dovuto rimandare i bambini nel loro paese di origine, affidandoli ai nonni per tutto l'anno scolastico». Ed ecco, secondo il comitato dei genitori, che il numero degli alunni è sceso sotto il limite consentito.
L’accusa nei confronti del dirigente scolastico è frontale. E si amplia anche alla situazione dell’attuale prima elementare: «Il preside - sostengono i genitori - è arrivato quest'anno da realtà scolastiche molto diverse e non conosce il nostro territorio, vasto, ma poco densamente abitato, e le situazioni che da anni vengono affrontate e risolte in condivisione. Pertanto si attiene esclusivamente alla logica dei numeri senza tenere in alcuna considerazione il contesto sociale. Tuttavia, sempre nel plesso di Guasticce, si registra un'altra situazione, anch'essa anomala, non prevista dalla legge, l'attuale classe prima che di bambini ne ha troppi: sono 24 in una classe con due alunni certificati dalla legge 104, di cui uno con gravità. La legge, in questo caso, prevede un numero massimo di non più di 20 alunni per classe. Perché il preside - si chiedono i genitori - così attento ai numeri e alla legge, ha accettato, nel corso dell'anno, sia il ventitreesimo che il ventiquattresimo alunno?».
Il timore è che la non attivazione della prima, il prossimo settembri, si porti dietro velocemente la chiusura dell’intero plesso. «Se la scuola dovesse chiudere - sostengono -, i nostri 80 bambini, andrebbero a riversarsi nelle altre scuole dell'istituto comprensivo, Stagno e Nugola, dove già ci sono classi molto numerose, che diverrebbero sovraffollate e, in alcuni casi dovrebbero essere sdoppiate. Il comune, inoltre, dovrebbe attuare un servizio di scuolabus per trasportare i bambini da Guasticce a Stagno e Nugola».
L’appello è al preside, ma anche all’amministrazione comunale, perché si faccia sostenitrice della causa della scuola di Guasticce con l’ufficio scolastico provinciale: «L'amministrazione comunale ha presentato una relazione in cui si afferma la necessità che questa scuola continui a vivere - sostengono i genitori -: nei prossimi anni il numero dei bambini andrà aumentando e le scuole del comprensivo non avrebbero la capienza necessaria per accoglierli tutti».
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