Gioco
Addio a Nardi, patron del ristorante “Rossi” a Calafuria
Livorno, si è spento a 83 anni, per decenni è stato titolare dello storico ristorante ma anche presidente nazionale dei sommelier della Fisar
LIVORNO. Leonardo Nardi, titolare per moltissimi anni dello storico e tradizionale ristorante "Da Rossi - La Torre di Calafuria" (lasciatogli dal nonno del babbo Goffredo Rossi) è morto domenica scorsa, lasciando nel dolore la moglie Mariangela, i figli Stefano e Giulio, nipoti e la cognata Carla. Per espressa volontà sua e della famiglia i funerali si sono svolti lunedì in forma strettamente privata. La salma è stata trasportata a Rosignano per essere tumulata nella tomba di famiglia. Una famiglia, la loro, legata strettamente alla ristorazione, tanto che i figli hanno continuato a lavorare in altri ristoranti: Stefano all'Hotel Marinetta di Marina di Bibbona e Giulio nella cucina di un ristorante di Forte dei Marmi.
Leonardo (classe 1932) fin da giovanissimo aveva manifestato la volontà di lavorare nella ristorazione e per questo i genitori lo avevano iscritto alla Scuola Alberghiera di Bellagio sul Lago di Como, dove aveva conosciuto Mariangela e, da quel momento, insieme hanno iniziato la loro lunga avventura nella cucina dandole un tocco molto personale alla cucina.
Il loro impegno era sempre sottolineato da molte iniziative: vedi la "Festa di mezza estate" o il Premio Letterario "Torre di Calafuria" o la disponibilità a collaborare con le varie iniziative promozionali, quali una cacciuccata per 2.000 persone ad Amburgo con la "Vespucci" che faceva da "testimonial" e in Svezia come scambio culturale insieme a Creatini di Cecina, "Sergio" di Pisa, "Napoleon" di Lucca e la "Buca di Sant'Antonio" di Lucca per una settimana di cucina toscana. Quindi in Germania (in collaborazione con l'Ente per il Turismo). Altra "cacciuccata" a Montecarlo alla quale era presente il principe Alberto). A Madeira in Portogallo con la "Pentola Magica" aveva portato la cucina livornese. Senza contare la presenza costante della Fisar alla "Tirreno C,.T. di Marina di Carrara e, soprattutto, a Verona per il Vinitaly. In estate sulla grande terrazza la "padrona" era la saporita cucina tutta livornese condita da ottimi vini.
Leonardo Nardi ha dedicato forze e idee anche alla Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori) della quale è stato presidente nazionale per ben 12 anni. Era convinto che un buon ristoratore doveva conoscere e presentare con professionalità i vini della sua cantina. Così ha percorso in lungo e largo l'Italia per far conoscere e crescere il "lavoro" dei sommelier. A lui la Fisar deve la grande crescita avuta negli anni della sua presidenza. Seguiva anche con professionalità e affetto i giovani che si iscrivevano alle scuole alberghiere.
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