Il Tirreno

Livorno

Inchiesta della Procura sull’incidente al rally

Inchiesta della Procura sull’incidente al rally

I carabinieri acquisiscono i filmati dell’auto finita contro gli spettatori nella gara dell’Elba. Restano gravissime le condizioni dell’uomo investito

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LIVORNO. Resta in gravissime condizioni, ricoverato in rianimazione all’ospedale di Cisanello, Riccardo Paoletti, il panettiere di 48 anni che sabato mattina è stato travolto da un’auto da corsa durante la seconda edizione del Rallye internazionale dell’Elba.

Paoletti stava assistendo alla gara in una zona interdetta al pubblico in compagnia di Armando Valenti, 59, ferito in modo lieve. L’incidente è accaduto durante la prova speciale di Lacona, in località Norsi. A Cisanello il quarantottenne è stato sottoposto a due distinte operazione chirurgiche. La prima per l’asportazione della milza e la seconda di carattere neurochirurgico durata molte ore e conclusasi sabato notte. L’intervento è tecnicamente riuscito ma la prognosi di Paoletti resta riservata e solo nelle prossime ore si potranno avere indicazioni più precise sul suo stato di salute.

Sull’incidente la Procura di Livorno aprirà un fascicolo (l’ipotesi di reato è lesioni colpose). Intanto i carabinieri elbani stanno portando avanti le indagini necessarie a chiarire l’esatta dinamica. L’auto incidentata è da sabato sotto sequestro. I carabinieri hanno inoltre raccolto le testimonianze degli organizzatori, dei piloti e di alcuni spettatori. Sono stati acquisiti diversi filmati: sia quelli girati con i telefonini dagli spettatori sia quelli delle camera car posizionate nelle Renault Clio incidentata e nelle macchine che sono transitate. Le immagini saranno importanti per verificare la posizione dei due spettatori che, secondo quanto affermato dagli organizzatori, si trovavano in una zona vietata. Probabilmente la Procura incaricherà un perito per compiere accertamenti tecnici sulla vettura, determinanti per chiarire i motivi della sua uscita di strada.

Intanto ieri, sul luogo dell’incidente, c’è stato un nuovo sopralluogo a cui hanno assistito anche Alberto Spinetti e Lara Giusti, rispettivamente pilota e navigatore della Renault Clio coinvolta nel sinistro. Secondo una prima ricostruzione sono tre gli eventi più o meno imponderabili accaduti in poche frazioni di secondo: il cedimento meccanico dell’auto guidata dall’equipaggio elbano, il testacoda – con ogni probabilità causato da quest’ultimo inconveniente – che ha portato la Clio contro le grosse pietre posizionate a bordo strada, che a loro volta hanno fatto da trampolino indirizzando la macchina verso i due spettatori, posizionati al di fuori delle zone consentite.

Il terzo evento imponderabile è stato proprio questo.

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