Il Tirreno

Livorno

Nuovo Prg, Aurigi promette «Adozione entro fine anno»

di Matteo Scardigli

Il progettista Cagnardi (scelto da Lamberti e Cosimi): positivi i risultati del piano Ma non mancano le contestazioni anche dai M5S. Marchetti: stime sbagliate

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Entro il 2015 l’adozione del nuovo Piano Strutturale della città». L’annuncio arriva dall’assessore Alessandro Aurigi, che aggiunge: «Un percorso condiviso con i cittadini, con i quali faremo incontri-dibattito in sede di compilazione».

Ma non mancano le contestazioni, che arrivano anche dall’area 5 Stelle. Dopo la firma dell'accordo di pianificazione per il Porto e la promessa di un nuovo piano per la mobilità per l’estate, la giunta Nogarin mette in preventivo un altro traguardo: in realtà, a mettere in pista il nuovo Prg è stata l’amministrazione Pd di Cosimi e il principale protagonista dell’incontro conclusivo alla Goldonetta è, insieme all’avvocato Fortunato Pagano e all’architetto Ugo Baldini, il progettista Augusto Cagnardi, padre del precedente Prg dell’era Lamberti e in pista ora anche per il nuovo strumento urbanistico in virtù della scelta fatta da Cosimi.

Ora l’assessore pentastellato Aurigi parla di “Piano Strutturale 2”: «I lavori sono iniziati a ottobre, adesso siamo qui per il riepilogo coi cittadini».

Pagano, ex docente di diritto urbanistico al Politecnico di Milano, evidenzia i paletti delle nuove discipline: «In Toscana arriva una legge urbanistica ogni 10 anni, e presto arriverà il nuovo piano paesaggistico. La parola chiave del Piano al tempo delle Province era “espansione” mentre oggi è “recupero”. Lo Statuto del Territorio non consente modifiche radicali, bisogna imparare ad operare nei “margini di rigenerazione”, e poiché il modello espropriativo è in crisi si deve ricorrere a quello perequativo/compensativo. Lo spazio di manovra migliore sta ai confini del perimetro di territorio urbanizzato, tenendo sempre conto dei veti della Regione».

Baldini, che per il Comune ha curato lo studio conoscitivo “GeoBlog. Vivo Lì-vorno sopra e sotto la città…”, trae le conclusioni delle indagini: «L’urbanistica deve integrarsi con mobilità, sicurezza e welfare, a braccetto con la percezione. I livornesi ci hanno parlato della città ponendo l’accento sull’amore per la tipicità dei luoghi, sulla mancanza di una visione organica, e sulla dicotomia centro-mare. Insieme abbiamo capito cosa funziona e cosa no, cosa manca e cosa andrebbe ancora inventato. Tutti i dati presto sul sito del Comune».

Quanto al Piano Strutturale 2, Cagnardi traccia il solco del nuovo progetto: «20 anni fa facemmo un lavoro all’avanguardia, e i risultati oggi sono positivi. Molto è cambiato, a cominciare dalla situazione politica: sono mutati gli strumenti a nostra disposizione, la legislazione, il Porto, sono arrivati i crocieristi e la crisi ha assuefatto al disagio. Il nuovo Piano sarà molto diverso, c’è da decidere se giocare un ruolo di attesa o di conquista; la decisione viene dall’Amministrazione, ma la spinta dalla Città. Livorno ha peculiarità uniche in Toscana, a differenza delle città storiche la sua identità non deriva dai monumenti ma dai propri spazi».

Non sono mancate le contestazioni. Il primo intervento del pubblico piomba dal consigliere 5 Stelle Edoardo Marchetti: «Sono deluso: i calcoli del vecchio Piano si sono dimostrati errati ed ora i cittadini ne pagano le salate conseguenze». Troppi errori anche per Paolo Cascinelli (comitato Vivere il Centro): «La città è rimasta ferma agli anni ’60, mancano criterio e decoro, e continuare a favorire l’Odeon è uno sbaglio enorme». Risponde Aurigi: «Con questa giunta la sensibilità del Comune è cambiata, il tempo ci darà ragione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web