Gioco
Giallo sui filmati del match Livorno-Verona «Sono andati distrutti accidentalmente»
Leggendo la sentenza firmata dal giudice Angelo Perrone nella quale vengono assolti i quattro ultrà del Verona, viene ricostruito sia il giorno in cui si è consumato il presunto reato e soprattutto...
Leggendo la sentenza firmata dal giudice Angelo Perrone nella quale vengono assolti i quattro ultrà del Verona, viene ricostruito sia il giorno in cui si è consumato il presunto reato e soprattutto le indagini che ne sono seguite eseguite dalla Digos di Livorno. Durante il dibattimento in aula sono stati ascoltati due agenti che hanno spiegato come si sono svolti gli accertamenti: «I fotogrammi selezionati erano quelli più chiari, in cui erano visibili sia il gesto che il viso del soggetto che lo eseguiva. Poi le immagini così selezionate sono state inviate alla questura di Verona per l’identificazione dei soggetti ritratti». È qui che però emerge un piccolo giallo che riguarda il filmato originale delle riprese effettuate all’interno dello stadio Armando Picchi. Si legge nella sentenza: «Il filmato della partita stato accidentalmente distrutto, e sono state conservate su supporto digitale solo le singole immagini estrapolate e presenti all’interno del fascicolo». Per quel gesto i quattro tifosi scaligeri l’8 marzo dell’anno seguente sono stati colpiti dal Daspo da parte del questore di Livorno. Secondo l’allora capo della Questura Marcello Cadona , vi era un pericolo di seria turbativa dell’ordine pubblico».
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