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People Care, sciopero e presidio davanti alla prefettura
Livorno, i lavoratori del call center di Guasticce manifestano per chiedere un intervento per bloccare i 450 licenziamenti dal 31 maggio
LIVORNO. Se le cose non cambieranno, a partire dal prossimo 31 maggio i 450 lavoratori della People Care, il Call Center di Guasticce che lavora per rispondere ai numeri della Seat PagineGialle perderanno il loro posto di lavoro. Proprio per questo nella mattinata di venerdì 17 aprile i lavoratori e le lavoratrici sono scesi in sciopero e si sono dati appuntamento sotto la sede della prefettura per organizzare un presidio e tenere alta l'attenzione sulla loro vertenza. I lavoratori del Call center hanno sistemato sulla base del monumento a Vittorio Emanuele i loro striscioni, tra i quali quello del "1240, la paura è tanta" che da sempre accompagna le loro manifestazioni.
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I dipendenti della People Care hanno ricordato come, se non verrà trovato un altro committente oppure Seat non rinnoverà l'attuale contratto col call center di Guasticce, il 31 maggio saranno in 450 a dover andare a casa senza lavoro. Argomenti che verranno ribaditi nell'incontro del pomeriggio alle 15 al Palazzo dei Portuali cui sono stati invitati anche i sindaci di Livorno, Nogarin, di Collesalvetti, Bacci, e l'assessore regionale alle attività produttive Simoncini.
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