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Livorno

Nogarin su Borghezio: chi semina odio merita di essere isolato e ignorato

Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin
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Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin

Su Facebook il sindaco M5S invita i livornesi a "non cadere nelle trappole di un provocatore di professione". Buongiorno Livorno e Communio all'attacco contro il dirigente leghista

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SINDACO FILIPPO NOGARIN. "Da sindaco di Livorno non accetto che un borghezio qualunque si possa permettere di offendere una città, la sua gente, la sua cultura, la sua storia. Chi semina odio e pregiudizio merita di essere isolato, ignorato". A dirlo è il sindaco M5S di Livorno Filippo Nogarin in un post su Facebook: "Confido nell'intelligenza e nella maturità dei cittadini livornesi - aggiunge - di non cadere nelle trappole di un provocatore di professione. Non ha contenuti e gioca la sua inconsistenza politica solo sullo scontro e le paure".

BUONGIORNO LIVORNO. "Legittimo, ovviamente, organizzare eventi politici, a maggior ragione nella fase che precede il voto. Qui, però, parliamo di un movimento politico che istiga all'odio interetnico e semina razzismo". Parte da qui Stefano Romboli, presidente del direttivo di Buongiorno, per rivendicare che "Livorno è ancora fiera della propria cultura antifascista e democratica, che affonda le radici nella convivenza e nel rispetto per tutti i popoli, e si sente perciò particolarmente offesa dai proclami del movimento guidato da Salvini, caratterizzato quasi esclusivamente dall'odio verso chi presuppone e percepisce come “altro” per cultura, origine geografica, religione o colore della pelle". A maggior ragione risulta "particolrmente inopportuno" dare l'autorizzazipne a iniziative con Borghezio e Salvini "in prossimità della ricorrenza del 70° anniversario della Liberazione e della vittoriosa Resistenza al fascismo e al nazismo". Romboli auspica che "gli organi preposti valutino con grande attenzione modi e tempi di organizzazione di queste iniziative, che sicuramente provocherebbero e alimenterebbero tensioni e disagi" e spera che "si vorrà evitare di dare ospitalità a chi, ogni giorno, offende e calpesta quei principi e quei valori che sono al cuore del 25 aprile".

COMMUNIA. Rosalba Volpi e Fabio Gatto, esponenti di Communia, contestano la presenza di Borghezio: al Carroccio viene rimproverato di "soffiare sul fuoco" e al tempo stesso di esser stato "negli ultimi vent'anni" nei "peggiori governi Berlusconi, colpevoli di aver dato il via alla precarizzazione del mondo del lavoro, complici della destrutturazione del mondo della formazione e autori dello sdoganamento di un nuovo fascismo dal volto ripulito”. Ma - si afferma - "lo spazio che la destra si conquista, è responsabilità anche della cosiddetta sinistra istituzionale che da anni propone le stesse politiche sui temi dell'immigrazione e delle politiche sociali e del lavoro". Per Gatto e Volpi bisogna dire "no alle provocazioni di Borghezio, della destra vecchia e nuova", ma bisogna dire anche no alle "politiche che centrodestra e centrosinistra hanno portato avanti negli ultimi anni".

 

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