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I segreti del team Disney: «Così i robot vi educano»
Livorno, al meeting della “Soft Robotica” all’Hotel Palazzo esperti da tutto il mondo si confrontano sugli sviluppi e le applicazioni dell’ingegneria robotica
LIVORNO. Il futuro è già arrivato a Livorno, precisamente all’interno dell’Hotel Palazzo, dove è in corso un meeting di una settimana dedicato alla Soft Robotica. Ingegneri ed esperti da tutto il mondo, dagli Stati Uniti all’India, dal Brasile all’Europa, sono arrivati in città per confrontarsi sui più recenti sviluppi e possibili applicazioni dell’ingegneria robotica.
Quest’anno, nella “Robo Soft Community”, ha fatto il suo ingresso anche un team di ricercatori del centro Disney di Zurigo. Vi ricordate Baymax? Il robot infermiere universale di Big Hero 6, quel coccoloso uomo-palla che a Natale ha fatto innamorare migliaia di bambini sul grande schermo? L’eroe Disney non è frutto della sola fantasia o dei fumetti Marvel, ma si ispira a prodotti ingegneristici ben precisi.
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«Non abbiamo ancora iniziato a lavorare ad un progetto specifico di soft robotic nel Disney Research Zurich ma siamo molto appassionati al tema - chiarisce Paul Beardsley- le applicazioni sono innumerevoli e questo è stimolante». Qualche esempio? Paul Beardsley ha illustrato le possibili applicazioni di un “Display Swarms”, si tratta di un nuovo tipo di display composto da uno “sciame di piccoli robot mobili”. Dove ogni robot agisce come un singolo pixel, (ha un determinato tipo di colore) e viene utilizzato nel rappresentare le immagini e nei film di animazione. L’ultimo prototipo era costituito da 75 robot con ruote magnetiche che potevano svilupparsi anche verticalmente. Questo tipo di lavoro pone delle domande importanti sull’idea stessa di immagine che si può produrre con un numero finito di pixel mobili.
Il progetto è ancora in corso e sta sviluppando la parte grafica e le interazioni tra i robot. «Da sempre gli Istituti di Ricerca Disney cercano di mettere la scienza al servizio del gioco e dell’educazione del bambino –precisa ancora Beardsley- per questo molti programmi che vengono trasmessi su Disney Channel e che sono in produzione rientrano nella linea “giocare imparando”, facendo avvicinare anche i più piccoli al mondo della scienza».
Tra i progetti che senza dubbio saranno più amati tra i bambini, il piccolo robot che riesce a creare bellissimi disegni sulla sabbia. «La Disney si caratterizza per aver investito da sempre nello sviluppo delle tecnologie più avanzate per migliorare i propri prodotti, pensiamo che correva l’anno 1963 quando dette vita a Mr. Lincoln, il primo show fatto interamente da un robot per cui brevettò il termine Audio-animatronics –spiega Moritz Bacher - oggi, tra i numerosi campi di ricerca in cui siamo attivi, studiamo anche come progettare e fabbricare oggetti con materiali eterogenei complessi utilizzando stampanti 3d».
Insomma, il futuro è già arrivato. Occhi aperti e orecchie attente, il numeroso pubblico di ricercatori e dottorandi, non si è perso una sola parola di quanto è stato detto durante la settimana della Soft Robotica che si è tenuta a Livorno. La nostra città è stata scelta proprio perché, allo Scoglio della Regina, ha sede il laboratorio del Sant’Anna che si occupa di “Soft Robotis”. «Non abbiamo ancora sviluppato una collaborazione con questo centro ma già da qualche anno lavoriamo su alcuni progetti con la Scuola Superiore Sant’Anna e con il Centro Italiano di Ricerca», conclude Paul Beardsley.
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