Toscana
Chiccaia, sfratti, assegnazioni nuove proteste per la casa
LIVORNO. L’emergenza casa ieri pomeriggio è tornata a bussare alle porte del Comune. Mentre era in corso il consiglio comunale, nei corridoi del palazzo è arrivata una donna di 22 anni, con una...
LIVORNO. L’emergenza casa ieri pomeriggio è tornata a bussare alle porte del Comune. Mentre era in corso il consiglio comunale, nei corridoi del palazzo è arrivata una donna di 22 anni, con una figlia di 2, sfrattata in mattinata in via Mentana. Tutto mentre i residenti del blocco popolare della Chiccaia che dovranno traslocare nelle case nuove di Corea si sono radunati intorno al sindaco: hanno chiesto di lasciare il blocco entro giugno, insieme alle famiglie che raggiungeranno i nuovi edifici della Padula, e non a settembre, come ipotizzato dal Comune nelle ultime settimane. «Il cantiere è pronto dal 31 marzo – hanno gridato – vogliamo andare via tutti insieme». Mentre alla Chiccaia si stanno moltiplicando le occupazioni. L’assessore al sociale ha fatto sapere che li incontrerà il 29 aprile insieme ai tecnici del Comune.
Ma il momento più delicato è stato registrato quando in municipio, nel corso del consiglio, sono arrivate alcune donne ospitate in un centro di emergenza del Comune: hanno avuto un faccia a faccia con l’assessore al sociale nei corridoi e hanno protestato con le assegnazioni ad alcune famiglie di immigrati. Con il rischio di una guerra tra poveri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
