Gioco
Aamps, ok al bando per gli spazzini
Critiche dalle opposizioni su Di Gennaro. La giunta: «Il ricorso di Ato? Illegittimo»
LIVORNO. «Oggi sarà pubblicato il bando per lo spazzamento delle strade, con tutte le clausole concordate: era molto atteso, l’azienda sta incontrando i sindacati...». Il sindaco lo ha annunciato ieri in apertura del consiglio comunale. Nel pomeriggio l’assemblea dei soci ha infatti deliberato il via libera all’atteso bando e lo ha spedito per la pubblicazione sulla Gazzetta europea. Tra pochi giorni sarà visibile anche sul sito aziendale. Dovrebbe essere un bando per l’assegnazione di un anno più altri due. Fino a oggi l’ammontare del servizio è stato di circa 4 milioni di euro all’anno.
Oggi Aamps e Cooplat si incontreranno alla presenza del Comune: la società che ha attualmente in carico il servizio, con 75 spazzini, vanta un credito di oltre 5 milioni di euro e ha già minacciato di interrompere lo spazzamento. Novità di ieri, come spiega Giovanni Golino della Cgil, è che «fino all’aggiudicazione della gara ordinaria, non ci saranno nuove proroghe e il servizio sarà affidato con una piccola gara d’urgenza». Intanto i sindacati si dicono «soddisfatti, in attesa di vedere il bando, per il rispetto della clausola sociale integrale, del contratto Fise Assoambiente e per la garanzia non il servizio non sarà interrotto». Ma per la prossima settimana hanno strappato un tavolo «per parlare del futuro di Aamps, i lavoratori chiedono risposte sul piano industriale».
Intanto in consiglio Filippo Nogarin ha ufficializzato il nuovo Cda, con Aldo Iacomelli, Francesca Zanghi (che alle amministrative era quasi entrata in consiglio tra le file del M5S) e il riconfermato ex-amministratore unico Marco Di Gennaro. Su questa conferma, dopo lo scontro palteale delle ultime settimane tra Nogarin e Di Gennaro, è stato il tiro a segno delle opposizioni. Ma Nogarin è arrivato a controbattere che «finalmente la coerenza va di moda...».
Al centro anche la mancata comunicazione al consiglio da parte della giunta dei ricorsi presentati da Ato Toscana Costa contro gli atti sui rifiuti votati negli ultimi mesi. Nogarin ha parlato di «boutade politica»: «È un ricorso legato alle linee di programma, anche per i nostri legali è illegittimo cercare di impugnare una linea politica». Su questo gli dà ragione anche Marco Ruggeri del Pd: «Un ricorso politicamente sbagliato», ma «resto convinto che le vostre linee siano sbagliate». E la mancata comunicazione che ha scatenato anche la reazione della presidente del consiglio? Nogarin risponde così: «Solo un problema di comunicazione da parte della segreteria, ho già tirato le orecchie al segretario generale...».
(j.g.)
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