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Bus fermi per sciopero e corteo sotto il Comune

Bus fermi per sciopero e corteo sotto il Comune

Livorno, Cgil, Cisl e Faisa annunciano la protesta il 29 aprile contro la riduzione delle corse. Nel mirino l’azienda e il sindaco Nogarin. «Tagliati 137mila chilometri e 8 lavoratori»

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LIVORNO. Bus fermi mercoledì 29 aprile: l’hanno proclamato Filt Cgilm Fit Cisl e Faisa contro i tagli al servizio - anticipati dal Tirreno tre giorni fa - che, oltre a creare enormi disagi all'utenza, provocheranno la perdita di 8 posti di lavoro. Nel mirino c’è l’azienda ma anche l’amministrazione comunale di Livorno.

L’attacco al sindaco Nogarin è durissimo: «Non abbiamo mai creduto ai proclama del primo cittadino - dice Alessio Bernini della Filt Cgil - e ci sorprendiamo che qualcuno l'abbia mai preso in parola per quanto riguarda l'implemento e la gratuità del trasporto pubblico locale. Ora si torna alla realtà bruscamente: 137 mila chilometri di servizio in meno e 8 lavoratori a casa, un dato gravissimo e senza precedenti».

La situazione perdurava da tempo ma è precipitata la scorsa settimana. «Le Rsa Ctt Nord avevano chiesto un confronto con il Comune di Livorno per avere chiarimenti sulle voci insistenti sui tagli, richiesta che è stata disattesa - continua Bernini -. L'azienda, poi, ci ha convocato a cose fatte: ci ha comunicato i tagli e la perdita di 8 posti di lavoro, per questo il nostro sciopero non sarà solo contro l'operato di Ctt, la manifestazione partirà dal deposito e arriverà sotto le finestre di palazzo civico».

Alla fine dell’anno scorso si erano svolti degli incontri tra sindacati e Comune sul trasporto pubblico ma l'esito, per i rappresentanti dei lavoratori, è sempre stato incerto. «Lo scorso novembre - spiega Bernini con Landi della Faisa e Bardini della Cisl - avevamo incontrato l’assessore Gordiani che ci aveva annunciato che l'amministrazione aveva l'intenzione di uscire da Ctt, in quanto troppo compromessa con gli interessi dei soci privati e di impugnare la gara regionale. Sono serviti 15 giorni perché il sindaco abbia smentito il suo stesso assessore negando l'intenzione da uscire da Ctt, confermando però l'impugnazione della gara regionale».

Cgil, Cisl e Faisa - che hanno firmato la gara regionale - riconoscono che nonostante delle criticità, essa stabilisce per 11 anni un contributo costante al trasporto pubblico locale togliendo ai comuni la possibilità di decidere ogni sei mesi quanto investire nel servizio di trasporto pubblico».

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