Il Tirreno

Livorno

730 a rischio ingorgo I Caf: non ritrovatevi all’ultimo momento

di Giulio Corsi

La scadenza è il 7 luglio, ma le pratiche sono più lente Resta il rebus su spese sanitarie, mutui e compravendite

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LIVORNO. Chissà se è la quiete prima della tempesta (come temono in molti Caf) oppure il nuovo 730 precompilato sarà davvero il filo d’Arianna per uscire dal labirinto della dichiarazione dei redditi (come sostengono nei palazzi del governo e del fisco).

Lo scopriremo tra una settimana, perché se ieri mattina alle 10.30 le dichiarazioni di 60mila livornesi sono magicamente apparse in rete già compilate dal fisco, ci vorranno almeno cinque giorni perché l’Agenzia delle Entrate faccia comparire sui monitor dei Caf quelle dei cittadini che hanno già delegato i centri di assistenza fiscale. «A quel punto inizierà l’operazione di controllo e confronto tra la dichiarazione dei redditi che noi avremo fatto e quella compilata dallo Stato», spiega Daniele Mercati, responsabile del Caf Cgil, che ogni anno prepara la dichiarazione a 26mila livornesi.

Sarà una sorta di “scopri le differenze” della Settimana Enigmistica. «E le differenze sicuramente non mancheranno - aggiunge Mercati -. Dovremo capire da cosa derivano ed eventualmente correggerle».

Il rebus delle spese sanitarie. «Il fatto è che almeno per il primo anno i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate non saranno esaustivi e andranno nella maggiorparte dei casi corretti - spiega il responsabile Caf Cgil -: mancheranno le spese mediche ad esempio, che tutti presentano e rappresentano la voce che più interessa i contribuenti italiani». Al punto che l’anno scorso lo sconto fiscale percepito da ciascun contribuente è stato di 143 euro (175 per i soli pensionati).

Mutui e rogiti a rischio caos. «Ma si rischia una grossa confusione anche sui mutui - continua Mercati -: il fisco indicherà l’importo segnalato dalla banca, che non corrisponde nella maggiorparte dei casi a quello che uno porterà in detrazione. E sempre a proposito di fabbricati, davanti ad una vendita o ad un acquisto l’Agenzia delle Entrate non indica i giorni di possesso e utilizzo che l’utente deve indicare da solo».

La tegola sui Caf. «Per l’utente la nuova gestione non sarà impattante», spiega Mercati. E’ per il Caf che cambia, con un aggravio notevole di tempo e rischi. «Noi facciamo normalmente le dichiarazioni dei nostri assistiti, abbiamo già iniziato a farle, poi però dovremo aggiungere la fase del controllo e delle modifiche rispetto a quanto rappresentato nel 730 precompilato». Per effettuare questo lavoro il Caf Cgil ha ingrandito la sua squadra addetta ai 730 con cinque persone in più: «Abbiamo fatto una vera e propria squadra di controllori - spiega Mercati -. Adesso abbiamo circa 40 persone che fino al 7 luglio saranno impegnate nella dichiarazione dei redditi».

Il vero problema è che i Caf avranno maggiori responsabilità su quello che riportano nella dichiarazione fiscale. E non solo perché il lavoro sarà più lungo e oneroso, ma anche perché i Caf saranno responsabili degli errori derivanti da certificazione che l’Agenzia delle Entrate dovesse giudicare non idonea. E oltre alle sanzioni dovranno risarcire anche la parte di importo sbagliata.

E così, mentre è in corso una partita tra Caf, commercialisti e assicurazioni (chiamate a coprire il costo degli eventuali errori, «ma con polizze che sono schizzate a cifre inarrivabili», sottolinea Mercati), è chiaro che l’attenzione dei Caf salirà ancora di più sulla documentazione prodotta dai contribuenti e il rischio è che di fronte a qualunque minimo dubbio la richiesta di sconto fiscale non venga inserita .

Attenzione alle dichiarazioni last minute. Quest’anno per presentare la dichiarazione dei redditi ci sarà tempo fino al 7 luglio. Chi però lo farà attraverso i Caf dovrà muoversi per tempo. Perché una volta fatta la delega al centro di assistenza fiscale per acquisire i dati della propria dichiarazione dei redditi precompilata, serviranno almeno cinque giorni perché quei dati siano disponibili allo stesso Caf. «Il tempo è contingentato - spiega Mercati -. Per questo sollecitiamo a non arrivare all’ultimo minuto. Qualcuno rischierebbe non poter presentare la dichiarazione nei tempi previsti, pur essendo arrivato nei tempi giusti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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