Il Tirreno

Livorno

In via Mameli il semaforo che fa le multe

di Lara Loreti
In via Mameli il semaforo che fa le multe

Ecco le telecamere (photored) per individuare chi passa col rosso all’incrocio con via Redi: in funzione entro fine anno

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LIVORNO. Basta furbetti, distratti, amanti del rischio o ritardatari, a scapito degli altri. Sta per arrivare uno dei dispositivi più odiati dagli automobilisti: il cosiddetto photored (o T-red), la fotocamera montata ai semafori in grado di scattare immagini istantanee e di immortalare chi buca il rosso. Una prova schiacciante a cui seguono multa di 163 euro e decurtazione di sei punti dalla patente. Il primo T-red livornese sarà montato all’incrocio più pericoloso della città, quello tra via Redi e via Mameli. Ad annunciarlo è il comandante della polizia municipale, Riccardo Pucciarelli.

Il dibattito intorno ai photored si era già acceso in città nei mesi scorsi e sembrava che non fosse possibile installarli. In realtà, il controllo automatico contro le infrazioni al codice della strada, può essere utilizzato se motivato sulla base dei dati sugli incidenti e sulla pericolosità della strada: l’obiettivo è quello di aumentare il grado di sicurezza. A questo scopo, la polizia municipale livornese ha approfondito il tema con uno studio. Lo spiega il comandante Pucciarelli: «Abbiamo fatto un’indagine sul tasso di incidentalità a Livorno da cui è emerso che l’intersezione fra via Redi e via Mameli è quella in cui negli ultimi tempi si sono verificati più scontri». L’ultimo incidente c’è stato di notte, il 13 marzo, quando una Fiat è finita con violenza contro un Suv, e si è ribaltata. Per estrarre il giovane dalle lamiere sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. Un brutto incidente che purtroppo rappresenta un caso non isolato: in quel crocevia ci sono stati anche scontri mortali.

«Per iniziare la sperimentazione ci stiamo concentrando su via Redi - sottolinea Pucciarelli - Ma non è escluso che se questo primo caso andrà a buon fine, il modello possa essere esportato anche ad altri incroci cittadini».

Proprio in queste settimane, gli uffici comunali stanno preparando il capitolato per vagliare la parte economica del progetto. Una cosa è certa: la spesa prevista è notevole. Come spiega Pucciarelli, installare le telecamere costa sui 20mila euro per ciascun braccio del semaforo, ciò vuol dire che moltiplicato per quattro, l’investimento arriverà a quota ottantamila, solo per la strumentazione. A ciò vanno aggiunte le spese legate al contratto di manutenzione, ai collegamenti tecnici e così via.

La multa sarà contestata anche a chi passa col giallo? La Cassazione con una sentenza ha stabilito che affinché la sanzione sia valida, il giallo deve durare almeno tre secondi, che è il tempo che un’auto che va a 50 all’ora impiega per fermarsi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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