Il Tirreno

Livorno

Gli studenti e l'estate con disabili e anziani

Gli studenti e l'estate con disabili e anziani

Ecco "Tutti insieme per un goal", il progetto di volontariato del liceo Cecioni e Disabilandia Onlus

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LIVORNO. Parola d’ordine: integrazione. E gli artefici di ciò sono i giovani. Questi sono gli ingranaggi per far partire “Tutti insieme per un goal: perché volontariato è fare rete col cuore”, progetto che nasce nel 2012 dalla collaborazione tra il Liceo “Cecioni” e l’Associazione “Disabilandia Onlus”, con lo scopo di rispondere alle esigenze di bambini e ragazzi disabili.

Si focalizza in particolare sul periodo estivo, al termine delle lezioni, quando questi ragazzi sono più isolati dal contesto di socializzazione, con attività ricreative sotto la supervisione di educatori e di studenti volontari. Un’occasione che da qualsiasi lato si guardi produce del bene: permette ai ragazzi di vivere momenti di socializzazione, aiuta le famiglie dei giovani disabili e dà la possibilità agli studenti di svolgere un’attività formativa. Inoltre, aggiunge la paladina del progetto, la professoressa Cecilia Semplici, «la durata del centro estivo passa da 4 a 8 settimane di attività: uscite in barca, surf, tiro con l’arco e molto altro. Da quest’anno poi sono previste attività ludico didattiche con un gruppo di bambini stranieri delle scuole Benci ed uscite degli studenti coi nonni della RSA cittadine».

Il progetto ha l’appoggio di numerose associazioni ed enti che operano sul territorio in ambito sociale ed è fortemente sostenuta dalla Fondazione Livorno, che dal 2013 ha iniziato a crederci aumentando di anno in anno il suo contributo. «La Fondazione quest’anno si è impegnata a garantire un sostegno economico fino a 25.000 euro - afferma il vicepresidente Riccardo Vitti- permettendo un ampliamento del progetto, sia riguardo al periodo di attività che alla partecipazione degli studenti dei vari licei (Cecioni, Enriques, Niccolini Palli, Galilei, Vespucci Colombo) e dei ragazzi disabili».

Un progetto esemplare dove si valorizza l’esperienza e la presenza dei giovani e che vede coinvolte le scuole non più solo come luogo di apprendimento, ma anche come luogo di crescita e formazione di valori. E la testimonianza arriva dagli stessi ragazzi che concordano: «È un’esperienza importante, di arricchimento personale; un sorriso, una carezza di questi ragazzi rende orgogliosi del tempo condiviso: un’emozione unica. Diventi partecipe dei loro progressi e instauri un legame di amicizia in cui crescere assieme».

Carlotta Nigiotti

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