Gioco
Soldi dall’Europa per la nautica
200 milioni da destinare contro l’inquinamento dei porti e per il turismo
LIVORNO. Quasi 200 milioni di euro per gli enti pubblici e i privati, 5 regioni interessate tra l'Italia e la Francia, 6,5 milioni gli abitanti potenzialmente coinvolti: sbarca in Provincia il programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Po 2014-2020 e trova ad accoglierlo una sala consiliare pienissima. A spiegare le opportunità per le istituzioni e le imprese i tecnici della Regione Toscana, che è l'autorità di gestione dell'intero progetto, e l'assessore regionale alle attività produttive Simoncini: «E' una grande opportunità per la Toscana costiera e per le isole dell'Arcipelago, dato il momento di grande difficoltà che stanno attraversando rispetto ai territori interni che hanno retto meglio alla crisi, ed è una grande sfida - spiega - perché il programma si innesta su un quadro politico profondamente cambiato, che vede le province in dissoluzione e la Regione e i Comuni al centro di un rinnovato protagonismo».
Ad essere coinvolte le province di Lucca, Pisa, Massa Carrara, Livorno e Grosseto. Poi la Liguria, la Sardegna, la Corsica e i dipartimenti francesi delle Alpi marittime e del Var.
I 199 milioni che dovrebbero arrivare- e il condizionale è d'obbligo visto che manca ancora l'approvazione definitiva in Commissione europea - sono suddivisi per “assi prioritari” tematici, ma non per aree geografiche, e sarà compito proprio dei territori cooperare per accaparrarsi i finanziamenti (il primo bando da 58 milioni arriverà a giugno): «Chi si presentasse singolarmente non sarebbe neanche preso in considerazione - spiega l'assessore - peculiarità del programma è l'obbligo di presentarsi insieme, francesi e italiani». La suddivisione delle risorse: 41 milioni per le imprese delle filiere transfrontaliere della nautica, cantieristica, turismo innovativo, biotecnologie; 97 milioni per protezione e valorizzazione delle risorse naturali e culturali e per dissesto idrogeologico; 30 milioni per lo sviluppo dei trasporti e delle interconnessioni e per la riduzione delle attività inquinanti dei porti; 17 milioni per la creazione di posti di lavoro di qualità con autoimprenditorialità e microimpresa.
Maria Giorgia Corolini
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