Toscana
Clausola sociale per Porto 2000
Pardini (Cisl): «Subito il trasferimento di Cilp sul Molo Italia»
LIVORNO. Nel bando per la privatizzazione di Porto 2000 deve essere esplicitata «la clausola sociale a salvaguardia dei lavoratori diretti e stagionali con validità di almeno 10 anni, termine congruo per realizzare e sviluppare per le attività delle crociere, per l'organizzazione dei servizi a terra e per individuare le scelte che il territorio dovrà rendere fruibili per il settore». E’ la richiesta che le Rsa di Porto 2000 insieme alla Cisl Fisascat fa all’Autorità Portuale in vista dell’imminente presentazione del bando per la ricerca del socio privato nella società che oggi gestisce il traffico passeggeri in porto, detenuta in compartecipazione da Autorità Portuale e Camera di Commercio.
«L’approvazione del Prp è stata favorevolmente accolta anche al convegno di Miami e ha aumentato l'interesse per l'operazione Porto 2000 - dicono Alberto Faccendoni (Fisascat), Giovanni Pardini (Cisl) e Maria Grazia Macchia (Rsa Porto 2000)».
A questo proposito i tre rappresentanti della Cisl chiedono «che si proceda concretamente al trasferimento dell'attività di Cilp sul Molo Italia ed al contempo si provveda alla costruzione del capannone per la cellulosa senza inutili temporeggiamenti». E poi che si «garantisca la certezza degli attracchi che è sicuramente determinante per la valorizzazione delle quote che il nuovo socio dovrebbe acquisire».
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