Il Tirreno

Livorno

190 chili di rame nascosti nell’auto tre denunciati

Controllo in via Enriquez: «oro rosso» rubato alle Ferrovie L’auto era sbilanciata nella parte posteriore per il peso

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LIVORNO. Oltre 190 chili di rame in auto: la polizia blocca e denuncia tre persone. E' successo sabato, quando una pattuglia ha controllato in via Enriquez una Opel Vectra con a bordo tre persone. Una vettura peraltro priva di assicurazione e revisione.

L’auto circolava molto inclinata verso la parte posteriore, con un evidente carico eccessivo sulle sospensioni posteriori. Ed è questo che ha creato sospetto negli agenti delle volanti, che hanno deciso di fermare il veicolo. Alla guida c’era un romeno di 50 anni, residente nella zona del Biscottino; insieme a lui a bordo due connazionali di 31 e 28 anni, residenti in provincia di Pisa.

A peggiorare la situazione è stata la fase successiva del controllo. I tre, alla richiesta dei poliziotti su cosa trasportassero, hanno dato ognuno risposte contrastanti. Allora i poliziotti hanno approfondito la verifica e dai successivi accertamenti è risultato che tutti e tre avevano a loro carico precedenti per reati contro il patrimonio. Quindi gli agenti hanno perlustrato il bagagliaio e lì, nascoste sotto una coperta di lana, sono sbucati 190 chili di matasse di rame. Il materiale, come accertato dagli investigatori, è stato rubato alle Ferrovie dello Stato, ma non in provincia di Livorno, dove non risultano denunce. Per questo la questura ha avvisato il compartimento della Polfer di Firenze che si è messo al lavoro per capire da che punto sia sparito il materiale.

Accompagnati in questura per i successivi accertamenti, i tre romeni sono stati quindi indagati per ricettazione in concorso per la dubbia provenienza delle matasse.

All’autista invece sono state contestate infrazioni al codice della strada per la mancata revisione dell'auto, della polizza assicurativa e per essere stato trovato alla guida privo della patente.

La vettura è stata sottoposta al fermo amministrativo dato che il contrassegno assicurativo esibito dal conducente agli agenti operatori è stato ritenuto probabilmente falso.

Il rame usato al chilo costa intorno ai cinque euro, quindi i tre dal notevole quantitativo di oro rosso rubato avrebbero ricavato un bel gruzzolo.

Chi delle Ferrovie riconosca il carico può rivolgersi alla polizia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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