Il Tirreno

Livorno

Tutti vogliono fare il liceo sportivo

di Giulio Corsi
Tutti vogliono fare il liceo sportivo

Livorno, boom dell’Enriques col nuovo indirizzo, ma il record è dell’Iti Galilei che a settembre si prepara a fare 17 prime classi. Continua a crescere il Colombo grazie alle classi per estetisti e parrucchieri

5 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Tra boom che finiscono (nautico) e altri che esplodono (liceo sportivo), c’è una scuola che continua a crescere ad un ritmo impressionante: è l’Iti Galilei, che ha registrato un altro record, 396 nuovi iscritti alla prima il prossimo settembre, altre due classi in più (al punto che si arriverà a comporre la sezione S) e un balzo del 55 per cento rispetto ad appena cinque anni fa.

Grazie soprattutto al guinnes dell’Iti, i dati delle iscrizioni alle scuole superiori in città registrano il sottilissimo sorpasso degli istituti tecnici sui licei, su una bilancia che ormai è perfettamente equilibrata: 682 studenti di terza media hanno scelto i primi, 668 i secondi, 45.5% contro 44.5% della torta. Nel 2013 la situazione era invertita: il 47% degli alunni di terza aveva scelto un liceo, il 43% una scuola tecnica.

Ritorno al passato. Come raccontano bene le “torte” qua sopra, il divario tra i due tipi di formazione superiore si è via via assottigliato negli ultimi 13 anni. Corsi e ricorsi storici, si potrebbe dire, visto che vent’anni fa (anzi 23, nel 1992) il 43% degli studenti sceglieva un istituto tecnico e solo il 33% un liceo, salvo poi dieci anni dopo, nel 2002, avere un quadro completamente ribaltato. E se il boom dei licei nel primo decennio del Duemila è da ricercarsi nella varietà di offerta che si è moltiplicata rispetto ai semplici classico e scientifico (solo il Cecioni in questo ambito si è storicamente differenziato), il motivo del ritorno in auge degli istituti tecnici probabilmente è da ritrovarsi nelle parole con cui la preside dell’Iti, Giuliana Ficini spiega l’exploit della sua scuola: «In un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo, probabilmente le famiglie preferiscono una formazione in grado di dare contemporaneamente l’accesso all’università (e nel nostro caso sono molti quelli che scelgono con successo facoltà come ingegneria e chimica), ma anche un lavoro che non comporti il proseguimento degli studi».

Il locomotore Iti. Se il locomotore dell’Iti trascina gli istituti tecnici - tra l’altro senza nessun nuovo indirizzo, ma puntando sulla tradizionale chimica (162 iscritti), informatica ed elettronica (indirizzi indicativi, visto che al triennio si può cambiare), gli altri istituti viaggiano con un altro passo: piccola ripresa per il geometri (5 alunni in più che rappresentano un 25%), bella discesa per il Vespucci (meno 29 studenti).

La nave si è fermata. Tre anni fa intitolammo: “Gli studenti livornesi sognano di fare i lupi di mare”. E in effetti il nautico, il piccolo nautico primo a cadere negli anni Novanta sotto la scure della razionalizzazione, nel 2013 sembrava un miracolo con i suoi 144 iscritti (quanto l’Enriques).

Complice probabilmente un indice di bocciatura decisamente alto - sinonimo secondo molti di serietà -, con una previsione di oltre trenta respinti anche quest’anno, negli ultimi due anni i numeri sono precipitati toccando quest’anno quota 96. Tutti iscritti a trasporti e logistica, indirizzo che in un porto in crescita potrebbe continuare a rappresentare uno sbocco interessante.

Uno su 10 al professionale. Parlavamo del ritorno al passato, ma è una regola che non vale per la formazione professionale che ormai raccoglie il gradimento di uno studente su 10. Se si pensa che erano quasi 1.8 nel 2002 e addirittura 2.3 nel 1992, è un declino ormai assodato.

C’era una volta l’odontotecnico. Il ruolo di cenerentola dei professionali si constata bene negli appena 34 neoiscritti all’Orlando, dove il grande appeal dell’odontotecnico - che ha fatto la storia della scuola - è ormai roba da libro dei ricordi: 3 allievi. Gli altri 31hanno scelto quasi tutti manutenzione e assistenza tecnica.

Estetiste a go-go. Dall’Orlando al Colombo, il mondo sembra capovolgersi: il professionale di via San Gaetano infatti ha raccolto 116 iscrizioni. Se si pensa che erano 45 appena cinque primavere fa, è una vera e propria resurrezione, una crescita costante del 40 per cento all’anno, roba che neanche il titolo di Google al Nasdaq ha registrato. Tutto merito (o quasi) dei nuovi indirizzi per operatore del benessere, vale a dire per estetisti e parrucchieri, che infatti hanno raccolto rispettivamente le preferenze di 37 e 28 ragazzi in uscita dalle medie.

Il sogno del liceo sportivo. Nella città che ancora l’anno scorso era al terzo posto d'Italia nella classifica del Sole 24 Ore per indice di sportività e addirittura al primo posto per le attività indoor, poteva non aver successo un liceo sportivo? Impossibile: e infatti gli iscritti a quest’indirizzo dell’Enriques il prossimo settembre saranno saranno 51. L’anno scorso - per il debutto dello sportivo, che evidentemente è piaciuto - erano 27. Il dato, insieme alla crescita delle scienze applicate (da 27 a 43), permette all’Enriques di fare un balzo in avanti enorme nel gradimento degli studenti livornesi e di tornare a quota 191 iscritti e 8 classi (come cinque anni fa, ma l’anno scorso erano scesi a 157), 97 dei quali iscritti allo scientifico tradizionale.

Classico: scuola d’élite o abbandonata? Sono sempre più lontani invece gli anni d’oro del classico: i 27 iscritti di quest’anno rasentano il minimo storico (toccato l’anno scorso a 24). A settembre sarà composta una sola prima classe (per i romantici quarta ginnasio) e la domanda nasce spontanea, visto il contemporaneo boom degli altri licei: siamo tornati al classico come scuola per pochi come quando - fino agli anni Ottanta - la difficoltà degli studi del Niccolini Guerrazzi non permetteva di comporre più di due sezioni, o gli studenti non credono più nel latino e greco come chiavi per affrontare qualunque studio universitario?

Il Cecioni resta super. Se l’Iti quest’anno ha scritto il record storico di iscritti (396), va detto che in realtà ha eguagliato quello che nel 2013 aveva firmato il liceo Cecioni. Quest’anno lo scientifico di via Galilei si è... fermato a quota 374. Con una crescita del liceo linguistico (140) e lievissimi cali per artistico (da 46 a 37 e scienze umane da 89 a 81).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web