Sicurezza
Centrale a biomasse, un altro secco no da Guasticce e Stagno
Collesalvetti, l’assessore Demi ribadisce che l’impianto si farà: «Polemica del M5S che però tace sulle centrali che alimentano le piscine di Livorno»
GUASTICCE. I cittadini hanno le idee chiare: no alla centrale a biomasse tra Guasticce e Stagno. Una bocciatura secca, accompagnata da molte preoccupazioni, che è stata ribadita nel corso dell’assemblea pubblica svoltasi nel salone parrocchiale di Guasticce e organizzata dal Consiglio di frazione. Altrettanto chiara, però, è la posizione dell'assessore comunale di Collesalvetti all'ambiente, Riccardo Demi: la centrale si farà. La richiesta dell'azienda promotrice dell'operazione è già stata approvata dall'amministrazione tramite il meccanismo del silenzio assenso, scattato lo scorso gennaio. E i lavori si sistemazione dell'area, che si trova tra Stagno e Guasticce, sono già cominciati.
Andiamo con ordine. La società agricola Fuoricampo, che produce cippato, legno ridotto in scaglie, e ha sede in via di Marginata a Collesalvetti, in zona a Grecciano, a metà dicembre presenta la richiesta all'amministrazione colligiana di realizzare una centrale a biomasse. E lo fa tramite la procedura abilitativa semplificata (pas) che si applica, tra l'altro, per questo tipo di impianti, incentivati dalle leggi regionali e nazionali. La centrale, nella proposta della Fuoricampo, dovrà sorgere in un'area agricola di 30 ettari, di proprietà dell'azienda, che si trova lungo la provinciale 555, alla fine dell'Interporto, a circa un chilometro e mezzo dal centro abitato. Si tratta di un impianto di gassificazione di biomasse legnose in grado di produrre 440 kilowatt di cui 200 di energia elettrica e i restanti in calore. La prima da reinserire nella rete nazionale, il secondo da riutilizzare dalla stessa azienda per la produzione di cippato.
La domanda della Fuoricampo viene approvata tacitamente dal Comune: il silenzio assenso decorre da un mese dopo la presentazione della pas, quindi da metà gennaio. Qualche settimana dopo, cominciano i primi lavori - tuttora in corso - di sistemazione dell'area che ospiterà la centrale.
Mercoledì 8 aprile a Guasticce l'assemblea pubblica raduna numerosi cittadini. Segno evidente che il problema è molto sentito e suscita allarme tra i residenti. Il no alla centrale è unanime. Il timore della gente è che l’impianto possa portare ad emissioni nocive che mettano a rischio la salute pubblica. L'assessore Demi prova a rassicurare gli animi. «Sfatiamo ogni pregiudizio e chiariamo un po' di dubbi - afferma - L'impianto che sarà realizzato a Guasticce rientra nei parametri non solo previsti, ma incentivati dal legislatore europeo, nazionale e regionale. Non si parla di emissioni nocive, ma del recupero del legno che viene già prodotto dalla stessa ditta. Impatto zero, dunque, e possibilità di limitare la quantità di rifiuti “verdi” nell'ambito della nostra amministrazione, andando a diminuire il combustibile fossile. È la legge a favorire questi impianti per diversificare la produzione di energia elettrica. Tra l'altro, in questo caso, la filiera è cortissima, praticamente a chilometro zero perché si recupera energia dal cippato, che è un elemento già prodotto dall'azienda in questione. Senza contare che l'impianto, che sarà piccolissimo, sorge a un chilometro e mezzo dal centro abitato di Guasticce e a tre da Stagno».
Demi cita le linee del ministero dell'Ambiente e della stessa Legambiente, che sottolineano l'utilità di progetti del genere. E si sfoga contro chi, a suo avviso, ha acceso la polemica: «Sono chiacchiere inventate e create ad arte dai 5 Stelle: mi chiedo come mai non pensino e non citino invece le centrali a biomasse di olio di palma che si trovano nel bel mezzo del centro abitato di Livorno. Mi riferisco a quella della piscina comunale di via dei Pensieri, di recente inaugurata dal tuffo del sindaco Filippo Nogarin, dove vengono prodotti oltre il doppio dei kilowatt di energia elettrica previsti a Guasticce, con una filiera lunghissima, e a quella della piscina della Bastia, che sorge al centro del quartiere». Demi sottolinea l'impegno dell'amministrazione nell'informare i cittadini dei dettagli del nuovo progetto: giovedì è stato fissato un incontro ad hoc con i consiglieri di frazione di Stagno e Guasticce. «Voglio vedere se il M5S ha informato i livornesi delle centrali delle piscine», tuona Demi.
Ma i dubbi dei colligiani restano. E nel corso dell'assemblea di mercoledì scorso sono stati espressi non solo dai “semplici” cittadini, ma anche dai rappresentanti del Movimento 5 stelle: Ettore Fiaschi (consigliere comunale Ms5) ha messo in evidenza che la commissione ambiente del comune non è stata informata del progetto. Ha invece sottolineato che la cittadinanza andava informata prima Enzo Bandini (Sel). Demi conclude con l’ennesimo tentativo di rassicurazione: «Il fatto che i lavori siano già iniziati non preclude che monitoreremo la situazione e che faremo tutte le verifiche e i controlli, anche con l'Arpat».
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