Il Tirreno

Livorno

Piscine chiuse, lo sciopero è riuscito

di Cristiana Grasso
Piscine chiuse, lo sciopero è riuscito

I sindacati apprezzano che Officina dello Sport non abbia fatto alcuna forzatura : «E ora parliamo delle riassunzioni»

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LIVORNO. Sono rimaste chiuse al pubblico per tutta la giornata di ieri le piscine comunali in via dei Pensieri e alla Bastia. Lo sciopero dei lavoratori che protestano contro i sei licenziamenti decisi da parte della società Officina dello Sport che gestisce gli impianti, ha registrato un adesione del 100 per cento e, spiegano i sindacati, «il prossimo passo sarà ricontattare l'azienda che si è detta disponibile al dialogo». Davanti alle piscine chiuse, fin dalle 8,30 di ieri mattina, i lavoratori hanno distribuito centinaia di volantini.

Hanno anche cercato di spiegare ai tanti utenti che non hanno potuto usufruire degli impianti - che sono stati utilizzati solo da un gruppo di atleti che di norma gestisce il servizio autonomamente - il motivo della mobilitazione e dello stop all’attività per un giorno. «Non ci sono state sostituzioni del personale in sciopero - dicono ancora i sindacati - e questa per noi è una cosa importante. Abbiamo anche registrato la solidarietà degli utenti sia sulla battaglia per la salvaguardia del posto di lavoro sia per il miglioramento degli impianti».

I sindacati Slc Cgil e Fisascat Cisl quindi, esprimendo soddisfazione per la totale adesione del personale allo sciopero, sottolineano in un comunicato di restare «fortemente incuriositi dalle offerte di riassunzione per i sei dipendenti licenziati apprese dalla stampa e indicano la necessità di aprire una nuova fase di confronto che, finalmente, possa aprire una concreta prospettiva di soluzione. Con assoluta urgenza, perché i lavoratori e le lavoratrici che hanno una lettera di licenziamento in mano non possono restare sospesi nel limbo, ma anche per mettere in condizione gli impianti di funzionare adeguatamente e con i propri dipendenti diretti».

Come già detto. i sindacati hanno sottolineato «che abbiamo registrato insieme ai lavoratori e alle lavoratrici, durante il volantinaggio nei pressi di via dei Pensieri e alla Bastia, profondi e diffusi sentimenti di solidarietà dai frequentatori delle piscine comunali e dei cittadini che hanno capito che il senso delle nostre richieste, oltre la difesa del lavoro, va anche nella direzione di servizi migliori ed efficienti. Consideriamo inoltre positivamente il fatto che la società nella circostanza dello sciopero non abbia posto in essere alcuna forzatura e che nessuno è stato chiamato a sostituire i dipendenti in sciopero».

«Faccia ora l'Impresa proposte concrete ai sindacati - concludono Cgil e Cisl - ed ai singoli lavoratori: vogliamo solo che tutti tornino a lavoro dignitosamente e con una prospettiva seria, e vorremmo poter condividere un piano di azione che rilanci davvero servizi e presenze nelle due strutture. E' questo l'approccio che, dopo lo sciopero, avremo direttamente con l'Officina dello Sport».

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