Il Tirreno

Livorno

È stato al vertice della portualità europea

C'è mancato poco che l'ok al Prg lo incassasse nel giorno del compleanno per metterlo sulla torta con 76 candeline. Classe '39, laurea in legge alla Cattolica ma cuore a sinistra (nel senso di Pci),...

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C'è mancato poco che l'ok al Prg lo incassasse nel giorno del compleanno per metterlo sulla torta con 76 candeline. Classe '39, laurea in legge alla Cattolica ma cuore a sinistra (nel senso di Pci), cresce come avvocato civilista a Genova: è lui l'uomo di Berlinguer sul fronte giustizia negli anni caldi del terrorismo sotto la Lanterna. Nella prima metà degli anni novanta un tourbillon di incarichi che ne segnano l'ascesa definitiva: prima vicepresidente della Regione Liguria, poi presidente del consiglio regionale, quindi al timone dell'Authority genovese, nel porto che da sempre detta legge in Italia. Agli inizi del decennio scorso arriva a essere il vice e poi il numero uno dell’organizzazione che raggruppa i porti europei. Nel 2011 l’approdo a Livorno nel dopo Piccini: a gennaio come commissario, quasi tre mesi più tardi come presidente.

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