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Livorno

«Le nostre ricchezze contro la crisi»

«Le nostre ricchezze contro la crisi»

Costalli esalta le qualità del territorio provinciale. Franchi: non c’è solo l’industria

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LIVORNO. «Nonostante la Camera di Commercio di Livorno abbia naturalmente gli occhi puntati sul capoluogo, è proprio sulle specificità e sulla ricchezza dell'ampio territorio provinciale che dobbiamo lavorare per trovare un antidoto alla crisi». Così il presidente della Camera di Commercio Sergio Costalli ha presentato “Mangia in giro”, il viaggio gastronomico che tra aprile e maggio interesserà il comune di Rosignano Marittimo con lo scopo di promuovere le eccellenze e i prodotti di qualità della zona. Secondo Costalli, per il quale parlare di crisi è sempre meno appropriato (“dovremmo cominciare a parlare di nuova situazione economica”, dice), «niente tornerà più come prima del 2008», e proprio per questo sarebbe arrivato il momento di «impegnarsi a fondo per trovare strategie alternative alle economie tradizionali della provincia di Livorno». Non solo. Costalli parla anche della sfida più difficile di tutte, quella di anticipare il futuro: «E' importante che riusciamo ad analizzare le tendenze, in questo caso agroalimentari ed enogastronomiche, per cercare di capire dove andrà il futuro ed essere pronti a intercettarlo». Insomma, dal focolare e dalla dieta a base di minestre ne è passato di tempo e solo dopo aver compreso a fondo le innovazioni e le nuove sfide si può tentare di utilizzarle per dare ossigeno alla cultura tradizionale. D'accordo anche il presidente della Provincia Alessandro Franchi: “Il nostro territorio non è fatto solo di industria- ricorda- ma anche di mare e collina, di turismo e balneazione. Legare il tema del turismo a quello dell'agroalimentare di qualità è la vera sfida per rilanciare lo sviluppo di una costa che negli anni è rimasta un po' indietro». E proprio sul superamento dell'industria, il presidente della Camera di Commercio si spinge ancora più in là di Franchi: «Pensare di andare avanti solo con l'industria chimica e con quella pesante è sbagliato, sono ormai altri i paesi del mondo che possono puntare sulla manifattura- spiega Costalli- noi abbiamo un'energia preziosissima a costo zero ed è da questa che dobbiamo ripartire, non soltanto potenziando le esportazioni ma riuscendo a far ripartire la domanda interna. E quale modo migliore se non quello della promozione dei prodotti di eccellenza di cui siamo ricchi?».

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di Redazione web