Il Tirreno

Livorno

«Addio Fioralba» Oggi ultimo saluto a Lady Tramezzino

di Lara Loreti
«Addio Fioralba» Oggi ultimo saluto a Lady Tramezzino

La funzione religiosa è per le 15 alla chiesa di San Matteo dove la commerciante si era sposata con Luciano nel 1966

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LIVORNO. L'ultimo saluto a Fioralba Petroni, storica titolare del bar di viale Ippolito Nievo “Il Tramezzino”, si svolgerà questo pomeriggio alle 15 presso la chiesa di San Matteo.

Una parrocchia scelta dal marito della donna, Luciano Orsini, perché rappresenta il simbolo del loro amore: proprio lì i due, allora giovani innamorati, si erano sposati nel 1969, in un quartiere, quello di Fiorentina, dove Fioralba era cresciuta e dove poi aveva vissuto per tanti anni le prime fasi della sua vita coniugale con Luciano.

Dalle 15 del pomeriggio di ieri la salma della donna è esposta al cimitero dei Lupi, dove è possibile visitarla e incontrare i suoi familiari. La sepoltura è prevista per domani , sempre presso il cimitero comunale dei Lupi. In molti, amici, clienti affezionati e familiari hanno voluto dare un ultimo saluto a Fioralba e un conforto al marito e ai parenti più stretti.

Restano ancora aperti gli interrogativi sulle cause che hanno determinato la morte della nota e stimata commerciante livornese, avvenuta il primo aprile all'alba.

Martedì 7 aprile presso l'Istituto di medicina legale di Pisa, s'è svolta l'autopsia sul suo corpo, in presenza di un perito della procura di Pisa e di un consulente di parte della famiglia.

Sono stati infatti il marito e i figli Cristiano e Francesco, nome noto del basket e marito della campionessa di pallavolo Maurizia Cacciatori, a presentare un esposto ai carabinieri per risalire alle cause della morte della donna, che appena 13 ore prima del decesso era stata dimessa dall'ospedale di Cisanello con la diagnosi di una pubalgia. Per conoscere i risultati dell'autopsia dovranno passare 60 giorni.

«Abbiamo messo tutto in mano agli avvocati, confidiamo che la verità emerga, ma per ora non sappiamo ancora nulla», dice la nuora Scilla, moglie di Cristiano, che lavorava al bar con la mamma.

Il giorno prima della morte, martedì 31 marzo, Fioralba si era recata in ospedale per un mal di pancia ed era stata sottoposta a vari esami; poi era stata dimessa il pomeriggio alle 16 per pubalgia, ma la mattina seguente, alle cinque, il suo cuore aveva smesso di battere nella tua casa di Tirrenia, dove viveva da anni col marito.

Una tragedia che ha lasciato senza parole non solo i familiari, ma anche tutti gli amici e i numerosi clienti che ogni giorno e ogni notte si recavano nel suo bar e apprezzavano il suo caffè ma soprattutto il suo sorriso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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