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Accordo per Livorno, firma vicina

Accordo per Livorno, firma vicina

La giunta regionale dà l’autorizzazione definitiva, ultimo passaggio al Mise

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LIVORNO. Sono le 10.20 di ieri mattina quando dal quartier generale della Regione, l’assessore Gianfranco Simoncini annuncia via Twitter che la giunta ha approvato il testo dell’Accordo per Livorno. “Tra poco la firma”, cinguetta Simoncini.

In effetti il passaggio - per quanto formale - è una tappa fondamentale per la chiusura del tavolo aperto due mesi fa al ministero dello sviluppo economico e finalizzato al rilancio dell’economia livornese.

«Significa che ci sono le condizioni per la firma finale e che siamo autorizzati dalla giunta a chiudere la partita - sottolinea poi Simoncini -. In teoria al prossimo incontro al ministero, potrebbe già avvenire la conclusione del percorso».

Sarà così? Non è detto che si riesca ad arrivare alla firma dell’accordo definitivo in una sola puntata, ma è chiaro che ormai è questione di poche settimane.

Che cosa ha approvato la giunta regionale ieri, in una delle ultime riunioni operative prima del rush finale verso le elezioni? «E’ stato il sì definitivo a quegli impegni che avevamo già preso - spiega Simoncini -. I 200 milioni per la Darsena Europa, che a noi costeranno in realtà 250 milioni con l’accensione di un mutuo da 12 milioni e mezzo per 20 anni, i 10 milioni per la reindustrializzazione, i 5 per il polo tecnologico sull’area ex Trw, a cui dobbiamo aggiungere l’abbattimento dell’Irap, ad oggi indefinibile visto che dipenderà dal numero di aziende che sceglieranno Livorno come territorio su cui investire e dal tipo di investimento».

Una bella pioggia di soldi che cadranno sulla città (e sul porto in particolare) con la speranza di riuscire a rivitalizzare l’economia più sofferente di tutta la Toscana. Obiettivo che il governatore Rossi da tempo si era posto come prioritario. E non è un caso che proprio la vigilia di Pasqua lo stesso Rossi abbia voluto togliersi dei sassolini, anche lui attraverso un tweet: «E’ un falso o ignorante chi dice che la Regione ha solo promesso i 200 milioni per il porto. Quei soldi ci sono». La delibera della giunta di ieri l’ha confermato definitivamente. E in qualche modo è una risposta - come il tweet del governatore - a quella parte del mondo grillino che ha più volte evidenziato dubbi sul finanziamento regionale.

Dopo l’approvazione della bozza d’accordo, la giunta ha poi dato il via libera ad una sorta di corollario, un protocollo d’intesa tra la Regione e i Comuni di Livorno, Collesalvetti, Rosignano e Castagneto - che presto sarà allargato anche a Bibbona - finalizzato a politiche di sviluppo sul piano culturale, ad esempio il recupero di beni come la Fortezza.

Una partita che a differenza di quella dell’Accordo per Livorno, in cui la parte del leone l’hanno fatta Regione e Autorità Portuale (450 milioni in due) e una parte di rilievo l’ha recitata il governo (50 milioni per la Darsena Europa e 5 per lo scavalco attraverso Mit e Rfi), «dovrà vedere un impegno anche da parte degli enti locali», evidenzia Simoncini.

(giu.cor.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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