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Palazzo Maurogordato occupato: "Non ce andiamo, il Comune ci ascolti"
Livorno, a due giorni dal blitz sugli scali d'Azeglio da parte di dieci famiglie: "Il punto non è la legalità o l'illegalità delle nostre azioni ma una soluzione all'emergenza abitativa"
LIVORNO. Prosegue l'occupazione del Palazzo Maurogordato sugli Scali D'Azeglio da parte di una decina di famiglie livornesi: "Non ce ne andremo- assicurano- finché dal Comune e dalla Prefettura non arriverà una risposta".
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La risposta che gli occupanti e il sindacato Asia auspicano sarebbe quella della disponibilità, da parte delle istituzioni, a confrontarsi intorno a un tavolo sull'emergenza abitativa: "Questa è l'ennesima azione dimostrativa da parte nostra alla quale non vorremmo seguisse il solito silenzio-assenso- spiega Giovanni Ceraolo di Asia- il punto non è la legalità o l'illegalità delle nostre azioni ma il fatto che troppe famiglie in difficoltà aspettano da tempo di avere una risposta chiara e adeguata alla situazione di gravissima emergenza che stanno vivendo".
"Non vorremmo che questa situazione degeneri portando problemi di ordine pubblico e da parte nostra c'è la volontà più totale di risolvere la questione pacificamente- aggiunge Ceraolo cui fa eco Lorenzo Pappalardo- ma è sempre più evidente che non si può rispondere al disagio con la forza e con la violenza e che è solo con il dialogo che si può sconfiggere l'illegalità".
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