Il Tirreno

Livorno

buontalenti: LA BATTAGLIA DEL CONTRASSEGNO

«Unificate le lettere C e D della sosta»

Proposta del comitato dei residenti e dei commercianti del centro

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LIVORNO. Una lettera firmata dal comitato dei cittadini del centro, formato da residenti, il cui portavoce è Sergio Baragli, e da commercianti, rappresentati da Vittorio Guetta. Obiettivo, dire no alla fine del parcheggio con lettera in centro.

«I cittadini della zona centro, contraddistinti dal contrassegno C, chiedono al sindaco Filippo Nogarin, a Giovanni Gordiani e a Giuliano Belli, quanto siano vere alcune voci che prevedono la fine del permesso di sosta in zona D (a loro concesso ormai annualmente) per la carenza cronica di un loro sostanziale parcheggio in una zona prettamente mercatale, oppressa da traffico e soste necessarie al carico e scarico delle merci da furgoni e mezzi pesanti».

Residenti e commercianti analizzano così il problema: «Non si capisce cosa sia cambiato nell’anno 2015, rispetto agli anni scorsi, perché esaminando i vari fattori che influiscono sulla vita dei cittadini della zona C, quelli negativi sicuramente sono aumentati in modo notevole. Pertanto i sottoscritti, supportati all'unanimità dai residenti e da coloro che vengono a fare i loro acquisti nella zona, chiedono a sindaco e assessori a cui questa lettera è indirizzata, di prendere una decisione univoca sulla necessità di unificare le due zone C e D, visto che il pentagono del Buontalenti, anche storicamente, da sempre comprende le due zone C e D chiuse nel perimetro piazza della Repubblica, via Grande, Fossi Saffi e parte di viale Italia».

Il comitato sottolinea anche «le condizioni di sovraffollamento residenziale nella zona C, in speciale maniera per la vicinanza del Mercato Coperto, della piazza Cavallotti (Mercato delle Erbe), e della costruzione in atto di appartamenti in via Santa Giulia (retro cinema Gran Guardia)».

I cittadini si lamentano poi per il persistere in via dei Carabinieri, da oltre due anni, di una gru enorme in ferro «con pericolosi carichi pendenti (vedi cartelli posti dalla Ditta Dema di Prato) e da coperture in legno e ferro lungo tutto il marciapiede, offuscando in tutto ed in parte il negozio di parrucchiere ed il bar d'angolo con via Serristori».

E che cosa dire della sporcizia che “minaccia” i mezzi in sosta? «Escrementi di gabbiani e piccioni, attirati nel luogo anche da cittadini (animalisti?) che portano granaglie ai piedi della palma, creano una situazione disastrosa per le auto parcheggiate, ricoperte dalle maleodoranti sozzure dei volatili, che la Lipu non riesce a mantenere in numero sopportabile».

I cittadini del comitato chiedono dunque «che la zona venga riqualificata, diminuendo il numero delle auto e dei furgoni che sono costrette a parcheggiare in zona C affollatissima di automezzi, che oscurano tra l'altro i negozi, lasciando molti posti vuoti in zona D, dove la presenza di scuole ed uffici vari permette una maggiore disponibilità, specialmente nei mesi estivi».

Il comitato chiede quindi all’amministrazione l’unificazione permanente delle due zone C e D.

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