Il Tirreno

Livorno

La Kayser sempre più in orbita

La Kayser sempre più in orbita

L’azienda livornese si ingrandisce e assume: test con AstroSamantha nello spazio

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LIVORNO. Per quanto il nostro Paese spenda con il contagocce per la ricerca scientifica e la crisi morda chiunque ai polpacci, l'azienda aerospaziale livornese Kayser guidata dall’ingegner Valfredo Zolesi – che ha il proprio quartier generale sulla provinciale per il Gabbro – ce l'ha fatta a mettere in fila un altro anno da protagonista: nell’ultimo anno sono stati assunti altri dieci specialisti portando l’organico a 60 addetti. Del resto, la Kayser al primo posto in Europa per numero di missioni e apparati sperimentali per le scienze della vita,

L'ha detto via tweet Samantha Cristoforetti, l'astronauta italiana in volo 400 chilometri sopra le nostre teste a bordo della Stazione spaziale internazionale: ha appena ricevuto tramite un cargo Soyuz partito da Bajkonur una serie di esperimenti. In precedenza, AstroSamantha aveva fatto altri test con le apparecchiature messe a punto dall'impresa labronica che ormai ha all'attivo una ottantina di esperimenti nel cosmo nel corso di oltre cinquanta missioni.

Alcuni esperimenti sono stati compiuti con strumentazione indossabile, qualcosa di simile a una maglietta in grado di tenere costantemente sotto controllo i parametri della fisiologia umana (a cominciare dai parametri del sonno). Con un obiettivo: capire la reazione del corpo all'assenza di gravità e alla radiazione cosmica. Ad esempio, sulle strategie che i piloti devono adottare per misurare la forza muscolare e la spinta per gli spostamenti in una situazione in cui la gravità non c’è, e dunque assai diversa da quel che siamo abituati a fare.

E non è tutto: altri test hanno riguardato il comportamento della circolazione corporea nello spazio (con particolare riferimento alle ripercussioni sul cuore e ai disturbi che gli astronauti hanno al rientro, nel mantenere la normale posizione del corpo) o gli effetti che ha la mancanza di gravità sul ritorno venoso del sangue nella circolazione all'interno del cervello (e qui vi sono intrecci con le ricerche sulle patologie neurodegenerative che colpiscono un numero crescente di persone, non più solo anziani).

Ma già adesso è pronta a partire un’altra squadra di tecnici Kayser, stavolta direzione Usa per un nuovo lancio che porterà in orbita un cargo con ulteriori test, fra i quali altri esperimenti realizzati dall’ azienda labronica.

Nel frattempo, la Kayser è al lavoro anche come supporto alla Stazione spaziale: per il controllo dei ventilatori del Columbus, per il sistema di controllo ambientale a circuito chiuso e per la piattaforma esterna al Columbus per un terminale in banda Ka, senza contare l’utilizzo della stazione video satellitare che collega i radioamatori alla stazione orbitante.

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