Gioco
«Quell’ultima volta insieme a Londra: l’idillio di quattro giorni. Poi non l’ho più visto»
«Lui abitava a Londra da un anno e mezzo e io sono andata a trovarlo...meno male altrimenti non avrei goduto degli ultimi giorni con lui... Era luglio 2012, l’ultima volta che l’ho visto». Il dolore...
«Lui abitava a Londra da un anno e mezzo e io sono andata a trovarlo...meno male altrimenti non avrei goduto degli ultimi giorni con lui... Era luglio 2012, l’ultima volta che l’ho visto».
Il dolore di una mamma privata del suo unico figlio ha la stessa intensità di quel sorriso amorevole e spensierato che sembra bucare il riquadro della foto ed esplodere, ancora una volta, nella vita reale.
Ne è passato di tempo da quell’estate. Non solo il tempo dell’orologio, ma anche quello interiore, che è ancora più crudele e scorre a un ritmo spietato. Un tempo di tenebre che ha segnato la vita di Donatella e di suo marito Francesco, i genitori di Marco.
«Non ho più quel sorriso me o hanno tolto... sono passati pochi anni da quella foto eppure mi sembra una vita fa», dice Donatella con il tono spento.
A Londra Marco era andato per lavoro: aveva prestato servizio in vari ristoranti. Era con due amici di Livorno che dovevano raggiungerlo in Brasile. I due giovani stavano aspettando il passaporto. Il lunedì della tragedia do Fortaleza uno dei due ragazzi lo avrebbe raggiunto là.
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