Il Tirreno

Livorno

Palazzo Chigi mette 50 milioni sul porto

di Giulio Corsi
Il porto dall'alto: si vede la Darsena Toscana e accanto le vasche di colmata, radice della nuova Darsena Europa
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Il porto dall'alto: si vede la Darsena Toscana e accanto le vasche di colmata, radice della nuova Darsena Europa

Livorno, il governo ha definito l’impegno per la Darsena Europa. Dal ministero dei trasporti e Rfi i 5 milioni mancanti per lo scavalco

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LIVORNO. Livorno torna da Roma con altri 65 milioni nella valigia. 50 per la Darsena Europa, 10 finalizzati alla reindustrializzazione, 5 per l’ormai famoso scavalco ferroviario. E così il quarto appuntamento al tavolo del ministero dello sviluppo economico, a cui erano presenti l’assessore regionale Gianfranco Simoncini, il sindaco di Colle Lorenzo Bacci, l’assessore del Comune di Livorno Francesca Martini, quello di Rosignano Piero Nocchi e il presidente di Port Authority Giuliano Gallanti si chiude con un altro risultato importante. «Mancano ancora altri passaggi, nei quali potrebbero arrivare ulteriori finanziamenti, ma abbiamo fatto un altro avanzamento sostanziale e sostanzioso per il rilancio del nostro territorio, ci sono impegni concreti», commenta mentre è sul treno di ritorno il sindaco Bacci.

450 milioni sulla Darsena Europa. Nella bozza di accordo che ieri il viceministro De Vincenti ha presentato al tavolo è apparso finalmente nero su bianco il contributo di palazzo Chigi sull’ampliamento a mare del porto: 50 milioni. «L’impegno diretto di Renzi su Livorno non era scontato - sottolinea Bacci -. Anche perché è emersa la prospettiva che anche il ministero delle infrastrutture intervenga con risorse proprie». Si alzerebbe così ulteriormente la quota pubblica per la costruzione della Darsena Europa, oggi già arrivata a 450 milioni sui 650 necessari: 200 stanziati dalla Regione, 200 dall’Autorità Portuale, 50 dal governo.

Via alla ricerca del socio privato. A questo punto mancherebbero 200 milioni per arrivare alla cifra necessaria per la nuova maxi banchina. Probabilmente saranno meno, visto che la quota pubblica, come dicevamo, dovrebbe salire grazie ad uno stanziamento già prospettato come possibile dal ministero delle infrastrutture, in questi giorni rallentato dalle dimissioni del ministro Lupi. La parte mancante ad ogni modo sarà finanziata da un socio privato. A fine mese l’Autorità Portuale sarà in grado di procedere alla prima fase del bando per il project financing, ha spiegato il presidente Gallanti al tavolo del Mise.

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Scavalco: i soldi ci sono. Costa 14 milioni lo scavalco ferroviario che permetterà di collegare direttamente il porto con l’interporto evitando la strozzatura della stazione di Calambrone. La Regione Toscana ne aveva stanziati 9. Ieri sono arrivati i cinque mancanti: due e mezzo li ha stanziati il ministero delle infrastrutture, due e mezzo Rfi. Il progetto che permetterà finalmente l’integrazione porto-interporto e lo sfruttamento di un’infrastruttura dalle potenzialità mai sfruttate a pieno, adesso può diventare realtà.

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