Gioco
Officina dello sport, venerdì 10 sciopero alle piscine
Nulla di fatto dopo l'incontro tra la società e sindacatai: restano sul tavolo i 6 licenziamenti
LIVORNO. Niente di fatto dopo l'incontro tra sindacati e l'Officina dello sport, la società che gestisce le piscine comunali che ha annunciato sei licenzioamenti. Per questo motivo i rappresentanti dei lavoratori hanno annunciato per venerdì prossimo, 10 aprile, lo sciopero di tutto il personale dipendente.
Come spiega una nota della Slc Cgil e Fisascat Cisl, firmata per le rispettive segreterie da Giuseppe Luongo e Alberto Faccendoni, "come da mandato dell'assemblea la delegazione sindacale nell'incontro ha richiesto in via prioritaria la revoca dei 6 licenziamenti e la presentazione di un nuovo organigramma funzionale- con compiti, mansioni e responsabilità chiare e definite, che escludesse il ricorso, inaccettabile, all'utilizzo di lavoratori precari in sostituzione dei licenziati. Abbiamo inoltre richiesto la risoluzione dei problemi tecnici operativi che tuttora insistono sulla “tecnologia applicata a caro prezzo” e, in ultima analisi, sulla qualità dei servizi offerti: sappiamo che un'offerta di qualità è la strada per riavvicinare e “fare pace” con una fetta importante di utenza e clientela. E, infine, di sciogliere ogni eventuale riserva sull'impegno della Società nelle prospettive future".
Secondo i sindacati "su questi ultimi punti il presidente di Officina dello Sport è stato chiaro: non c'è nessuna intenzione di rinunciare al rilancio della società e dei servizi, anche se come tutte le aziende la semestrale di bilancio segna un momento di riflessione e approfondimento delle attività e delle strategie. Ed è impegnata a risolvere tutte le inefficienze che ancora persistono nei due impianti".
"Purtroppo, ad oggi - accusano i sindacati - , manca la stessa chiarezza che può espletarsi solo con atti formali e concreti, sugli quanto per i lavoratori e le lavoratrici, è e resta prioritario. La società “non può revocare i licenziamenti” e a oggi non è in grado di fornire un nuovo organigramma funzionale, con cui rilanciare attività e fiducia, dentro e fuori".
Per questi motivi viene indetto per venerdì prossimo lo sciopero: le piscine e gli impianti alla Bastia e in via dei Pensieri resteranno chiusi, "non “contro” i clienti e l'utenza più affezionati - precisano i sindacati - ma per mettere in condizione ciascuno di assumersi le proprie responsabilità. Soprattutto per dare un futuro allLavoro e a servizi di una qualità almeno proporzionata ai soldi che in quegli impianti si sono spesi: pubblici e privati".
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