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yyLA GRANDE AREA che si affaccia su via di Salviano e le campagne dell’Uliveta è privata: nessun Peep o palazzi di edilizia popolare. A costruire, negli anni, sono state sedici cooperative, quasi...

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yyLA GRANDE AREA che si affaccia su via di Salviano e le campagne dell’Uliveta è privata: nessun Peep o palazzi di edilizia popolare. A costruire, negli anni, sono state sedici cooperative, quasi tutte riunite nel Consorzio Edilporto, che con il decreto del Fare ha chiesto e ottenuto di allungare di tre anni le proprie concessioni (con scadenze che ora arrivano anche al 2017)

yyALL’INIZIO nel Borgo di Magrignano erano previsti poco più di 300 appartamenti, poi passati a circa 600. I lavori dovevano partire nell’era della giunta Lamberti (che ha dato il via all’operazione) nel 2001, diventato 2006 dopo mille intoppi e guai (anche un’inchiesta). In base alla convenzione stipulata tra Edilporto e il Comune tra il 2004 e il 2005, nel 2006 sarebbero dovuti addirittura terminare i lavori di urbanizzazione del primo lotto (circa 200 alloggi)

yyOGGI a Salviano 2 sono in piedi una cinquantina di edifici, abitati da circa 400 famiglie. Il cronoprogramma stilato prima che intervenisse a livello nazionale il decreto del Fare prevedeva che nel 2010 fosse completato il primo lotto (via Natali e dintorni), nel 2012 il secondo e nel 2014 il terzo. Per anni sono andate avanti le proteste dei residenti: molti, pur avendo pagato tutta o quasi la propria abitazione, hanno atteso a lungo prima di ottenere l’abitabilità, di fare il rogito, di avere gli allacci di luce, acqua e gas. A lungo nel quartiere ci sono stati residenti “fantasma” che hanno vissuto con l’energia di cantiere, in una sorta di grande officina sempre in costruzione.

Oggi, riferiscono dall’associazione dei residenti, anche se non mancano casi di intoppi con le singole cooperative, quasi tutti i residenti hanno ormai l’abitabilità e sono in regola con gli allacci

yyLE OPERE IN ATTESA Guardando alle opere più grandi, tra strade e urbanizzazioni varie, il Consorzio sta completando via Romiti, che costeggia il terzo lotto. Tra le opere più importanti che devono essere completate fuori dal quartiere, a scomputo degli oneri di urbanizzazione, ci sono la cassa di espansione del rio Cignolo e il ponte che deve congiungere Salviano al distretto sociosanitario

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