Il Tirreno

Livorno

Deluso il profeta di Rifiuti Zero «Noi snobbati dalla giunta M5S»

di Giorgio Carlini
Deluso il profeta di Rifiuti Zero «Noi snobbati dalla giunta M5S»

Ercolini all’iniziativa di Vertenza Livorno: la vittoria di Nogarin mi aveva fatto sperare in una svolta. «Massima disponibilità a collaborare» eppure nessuno ha mai chiamato il “Nobel dell’ecologia”

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LIVORNO. «Fin dal primo giorno in cui si è insediata la nuova amministrazione abbiamo dato la nostra piena disponibilità per un percorso condiviso sul tema dei rifiuti. Il problema è che, da allora fino ad oggi, le nostre conoscenze e professionalità non sono mai state richieste». È un giudizio estremamente severo quello che Rossano Ercolini, uno dei padri fondatori della strategia "Rifiuti zero", riserva all'amministrazione pentastellata livornese.

Il presidente dell'associazione Zero Waste Europe e coordinatore del movimento nazionale Zero Waste Italy rincara la dose, nel corso dell'incontro pubblico organizzato ieri pomeriggio da Vertenza Livorno, parlando di «un treno che passa ma che rischia di essere perso dalla città, che si ritroverebbe a essere di serie B, senza un servizio di gestione dei rifiuti avanzato«.

Ercolini non nasconde il dispiacere per il mancato coinvolgimento non solo del "suo" movimento, ma anche dei comitati cittadini, e si dice preoccupato per l'apparente immobilismo che trapela da Palazzo civico sulle tematiche ambientali. «L'estate scorsa – ricorda il maestro elementare di Capannori – abbiamo appreso con soddisfazione la notizia del cambio di amministrazione. L'ultimo governo Pd, nei vari incontri tra commissioni e forum, ci aveva dato l'impressione che, discorsi a parte, a Livorno ci fosse la volontà di procedere con il maxi inceneritore e ingessare la raccolta differenziata».

Ercolini confessa di esser stato ottimista e di aver creduto che con il nuovo corso sarebbe stato possibile intraprendere la strada Rifiuti zero. «Ma – avverte – le lancette dell'orologio corrono e di segnali, da fuori, non se ne percepiscono. Ci sono attivisti e amministratori del Movimento che in passato partecipavano ai nostri incontri, ma che non ci hanno mai contattato per avere consigli su questo tema. Mi auguro che in Comune nel frattempo non abbia trovato spazio il gioco perdente dell'autoreferenzialità».

Il leader ecologista non risparmia critiche anche all'ex amministratore unico e ora neo-consigliere di Aamps: «L'amico Marco Di Gennaro è di Montignoso, ci conosciamo bene,  nel suo curriculum si vanta di aver lavorato con me. Ma da quando è in azienda non mi ha mai telefonato».

Il vincitore del "Goldman Environmental Prize 2013", il cosiddetto Nobel per l’ambiente, è critico anche sul percorso del porta a porta che procede a singhiozzo, con l'ampliamento al quartiere Salviano attualmente sospeso: «Quando si stoppano i progetti pilota mi preoccupo. Così come ero preoccupato per le modalità attuate in Venezia, con un calendario che non funziona e una procedura troppo costosa. Il porta a porta va fatto subito con la tariffazione puntuale, perché la Tari è un bagno di sangue, specie per alcune categorie commerciali». E ancora: «Non è vero che il porta a porta è adatto solo a piccole città e non va bene per Livorno. A Parma, comune da 180mila abitanti, con Pizzarotti e il Movimento 5 Stelle, in un anno sono arrivati al 70% di differenziata. San Francisco, città portuale come Livorno, di abitanti ne ha 900mila, ed è oltre l'80%».

Capitolo conferimento in Reti Ambiente: «Non sono contrario a priori, ma mi sembra una operazione imposta dalla Regione che trasuda di un vecchio modo di gestione del rifiuto, incentrato sull'inceneritore. Perciò condivido le riserve di chi è diffidente sul percorso. Serve un bagno di umiltà dalla Regione, e potrebbe essere proprio l'amministrazione livornese a fare da ponte per proporre modi più efficaci per gestire i rifiuti. L'importante è che anche in questo caso sia garantita una partecipazione dal basso e una piena apertura nei confronti di comitati e cittadini».

In una sala dell'Arena Astra non particolarmente gremita (poche decine le persone presenti), la rappresentanza dell'amministrazione è affidata ai consiglieri comunali Corrado La Fauci, Valter Sarais e Marco Galigani (l'altro consigliere presente è Marco Bruciati di Buongiorno Livorno).

«La situazione di Aamps – ricorda La Fauci – è molto delicata. Stiamo lavorando tanto sulla questione, non è vero che non abbiamo attivato procedure in tema dei rifiuti: l'ultima riguarda un accordo con Lonzi per una miglior trattamento del cartone. Lavoriamo con fatica, con poco aiuto esterno, ma la direzione è tracciata. Chiediamo alla città di starci vicino, affinché Aamps torni a svolgere un servizio di qualità e smetta di essere solo un serbatoio politico dove dentro non c'è nessuno che spazza».

Anche Sarais conferma la sensibilità del gruppo su "Rifiuti zero", parla di un rallentamento delle strategia in Aamps dovuto ai problemi di salute di Di Gennaro e conferma le perplessità del Movimento sul conferimento in Reti Ambiente: «Il treno di Ato Costa ce lo siamo ritrovati e abbiamo dovuto montarci in corsa. Ora questo sistema va verso la privatizzazione, noi ci auguriamo invece che la struttura sia pubblica e che ci permetta di arrivare presto a una tariffazione puntuale».

Un pizzico di ottimismo Ercolini lo ritrova sul finale. Quando, dopo aver chiesto ai presenti di «svegliare l'amministrazione affinché ritrovi un confronto con la città e adotti una strategia di uscita dall'inceneritore del Picchianti, promuovendo davvero un porta a porta focalizzato al riciclo», lancia la proposta di un tavolo pubblico con l'amministrazione, i comitati, i cittadini e le associazioni. Un tavolo al quale gli esperti di Zero Waste Italy sarebbero pronti a partecipare fin da subito.

La proposta è stata accolta da La Fauci: «Sappia – dice il consigliere M5S rivolgendosi a Ercolini a conclusione dell'incontro – che ha 20 consiglieri del Movimento 5 Stelle pronti ad accoglierla a braccia aperte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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