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Bimbo invalido dalla nascita chiesto maxi risarcimento

Bimbo invalido dalla nascita chiesto maxi risarcimento

Il ragazzino oggi ha 12 anni e subisce le conseguenze di un’asfissia neonatale La famiglia ha fatto causa all’Asl labronica: vuole 2,3 milioni di euro

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LIVORNO. Per un'asfissia neonatale è rimasto completamente non autosufficiente e ha necessità di assistenza continua.

Il bambino, che ora ha 12 anni, nacque il 28 ottobre 2002 all'ospedale di Livorno e i genitori, una coppia di 40enni residenti in città , hanno fatto causa all'Asl 6 livornese, chiedendo danni per 2,3 milioni, tra patrimoniali e non.

Secondo la citazione presentata al tribunale civile di Livorno dai legali, che assistono i familiari, gli avvocati Chiara Rinaldi e Francesca Giardini, rispettivamente del foro di Bologna e di Ravenna, il bambino risulta ora affetto da una gravissima forma di encefalopatia ipossico-ischemica causata da asfissia neonatale ed è invalido al 100%, “a causa ed in conseguenza del mancato tempestivo intervento da parte dei sanitari dell'ospedale di Livorno”. Questa è la tesi dei rappresentanti legali della famiglia.

L'atto ricostruisce che la madre, all'epoca 26enne, fu ricoverata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia la mattina del 28 gennaio 2002, alla 39/a settimana e mezzo, con le contrazioni. Fu sottoposta a varie visite, ma "la documentazione clinica non aiuta a capire cosa sia accaduto e quando", visto che risulterebbe solo una visita anestesiologica da cui emerse una sofferenza fetale.

Poco prima delle 19 - si deduce dall'atto - fu fatto un taglio cesareo, il piccolo venne definito “vivo e vitale”, ma poi le condizioni si aggravarono e il giorno dopo fu trasferito alla unità operativa pediatrica di Siena con diagnosi di "convulsioni neonatali". Seguirono molti ricoveri in varie strutture e operazioni.

Secondo la citazione “non è dato comprendere per quale motivo” pur in presenza già dalle 14.20 di “elementi francamente patologici circa la sussistenza di una sofferenza fetale in atto” si sia atteso senza fare nulla e si sia proceduto al cesareo solo dopo quasi 5 ore, alle ore 18.55.

Per questo sussisterebbe una responsabilità professionale, come rilevato da una consulenza medico-legale allegata alla citazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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