Toscana
Via il nome “Isis” dal Niccolini-Palli: ma è uno scherzo
Falsa circolare a firma del preside del classico dà la notizia «Confusi con l'organizzazione di blasfemi e miscredenti»
LIVORNO. Via il termine Isis dal nome del liceo Niccolini-Palli perché «nuoce alla reputazione della scuola perché può essere confuso con l'orribile organizzazione di blasfemi, miscredenti, tagliagole».
È questa la (falsa) circolare numero 666 (il numero del diavolo) creata da qualche bontempone per festeggiare il pesce d'aprile e firmata (falsamente) dalla dirigente scolastica, la professoressa Nedi Orlandini. Il documento che riportiamo qui a fianco nella sua integrità, all'apparenza ha tutti i crismi di uno originale: c'è il logo della scuola, ci sono i numeri di telefono e almeno i primi destinatari sono credibili: gli studenti e i genitori, i docenti e il personale Ata. Il primo dubbio sull'autenticità viene leggendo l'ultimo indirizzo: i posteri.
Anche l'inizio la circolare ha tutti i crismi della comunicazione istituzionale: «Il dirigente scolastico considerato che il termine Isis possa nuocere alla reputazione del nostro istituto, anche allontanando nuovi iscritti, sentito il parere del Prefetto, del sindaco, del presidente della Provincia, del governatore della Toscana, del presidente della Repubblica, del parlamento europeo» e addirittura «consultato l'imperatore del sacro romano impero», decreta che a partire da oggi, primo aprile 2015, la scuola si chiamerà Niccolini-Palli».Nella circolare si fa riferimento anche al logo della scuoa: da un simbolo arabeggiante «alla semplice croce templare». E chi non rispetterà la nuova direttiva pronunciando il vecchio nome rischia una sanzione che va da rapporto disciplinare alla sospensione, "fino all'esecuzione del rogo". Ma si tratta di un fuoco di paglia bello, buono e burlone.
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