Il Tirreno

Livorno

Scontro in giunta col sindaco, gli assessori Gordiani e Lemmetti difesi dal gruppo M5S

Juna Goti
Il sindaco Nogarin e i suoi assessori in consiglio comunale
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Il sindaco Nogarin e i suoi assessori in consiglio comunale

Alla base delle tensioni c'è soprattutto il caso Aamps: il sindaco nega ma il capogruppo Bastone conferma

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LIVORNO. A dieci mesi dalle elezioni amministrative e ad appena nove dalla presentazione dei primi assessori, all’interno della squadra di governo a Cinque Stelle saltano fuori tensioni e dissapori. A scricchiolare è proprio il rapporto di fiducia tra il sindaco Filippo Nogarin e due assessori chiave: Gianni Lemmetti, che ha nelle sue mani il bilancio, e Giovanni Gordiani, titolare delle deleghe che ruotano intorno all’ambiente. Sullo sfondo sembrano esserci soprattutto la gestione e il futuro di Aamps, l’azienda pubblica dei rifiuti. Ma a difesa dei due assessori, che il sindaco dietro le quinte, seppur senza alcun atto ufficiale, avrebbe quasi messo alla porta (anche se davanti al taccuino smentisce), si è schierata, con tanto di lettera, una fetta del gruppo consiliare M5S. Così ora, di fronte alla presa di posizione di molti consiglieri, il primo cittadino potrebbe decidere di tornare sui suoi passi.

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“Invito” europeo per Gordiani. Giovanni Gordiani e Gianni Lemmetti nei primi mesi di governo sono diventati di fatto due pilastri dell’amministrazione. È stato lo stesso Nogarin, dopo la famosa maxi-selezione dei curricula, ad affidare loro molte deleghe chiave per la città. Nelle mani di Gordiani ci sono oggi ambiente, energie rinnovabili, mobilità, fondi europei e finanziamenti pubblici, relazioni internazionali, tutela degli animali: quasi tutti temi, a cominciare da ambiente e mobilità, che rappresentano cavalli di battaglia per il M5S. A Lemmetti, invece, sono stati affidati bilancio, entrate, Piuss, contratti, economato, patrimonio, demanio e anche l’universo delle aziende partecipate. Per Gordiani, in particolare, nel luglio, scorso il sindaco e la commissione M5S che ha selezionato i curricula, avevano deciso di passare anche sopra ai legami tra l’allora futuro assessore e il Pd, evidenziandone la professionalità, le capacità, l’esperienza, le competenze.

Ma ora si viene a sapere che, seppur in modo elegante, il sindaco avrebbe cercato di dare a Gordiani il benservito. Come? Negli ultimi giorni, da fonti interne al palazzo, è trapelato che il primo cittadino avrebbe offerto all’assessore un incarico a Bruxelles legato all’attività dei parlamentari europei del Movimento. Dimenticando però – hanno fatto notare a turno ieri dagli stessi ambienti pentastellati – che Gordiani non avrebbe bisogno di chissà quale “sponsor” in Europa, visto che proprio a Bruxelles ha costruito gran parte della sua carriera...

Se il sindaco sperava che fosse direttamente Gordiani a fare un passo indietro rassegnando subito le sue dimissioni si è sbagliato. L’assessore all’ambiente e alla mobilità sta continuando a svolgere regolarmente il proprio lavoro a Palazzo Civico: nelle scorse settimane, proprio in un’intervista al Tirreno, aveva annunciato la prossima presentazione del piano della mobilità. Un percorso delicato: il gruppo di lavoro del Meetup, ad esempio, ha già proposto pubblicamente di invertire il senso di marcia in via Roma riducendo il traffico dei non residenti in via Marradi e poco dopo all’assessore è arrivata la lettera di un’ottantina di commercianti della zona. Ieri comunque Gordiani era al lavoro e ha incontrato proprio il gruppo di lavoro M5S sulla mobilità.
Tutto mentre si sta occupando della formazione di un ufficio ad hoc per i finanziamenti europei e dopo che ha incassato il via libera al Paes, ovvero il Piano di azione per l'energia sostenibile che dovrebbe portare a ridurre le emissioni di anidride carbonica sul territorio.

Lemmetti, il ruolo di Marzovilla e lo scontro su Aamps. Gordiani sta continuando a svolgere regolarmente il proprio incarico a Palazzo Civico così come Lemmetti, che in questi mesi si è guadagnato la fiducia di molti consiglieri e la simpatia degli uffici, ma si è trovato anche a gestire partite spinose come l’impennata della tassazione per fare fronte da una parte ai tagli del governo e dall’altra alla necessità di dare corpo alle linee di mandato decise dalla nuova amministrazione (vedi l’Irpef allo 0,8 per tutte le fasce di reddito).

Va detto che lunedì non è passata inosservata la sua assenza in consiglio comunale (a causa dell’influenza, è stato riferito): in quell’occasione il gruppo di maggioranza ha fatto sospendere la votazione sul piano proposto dalla giunta per la razionalizzazione delle società comunali e delle partecipazioni societarie. Votazione che per legge sarebbe dovuta arrivare entro il 31 marzo: alla fine il gruppo ha votato lo slittamento e imposto che niente venga pubblicato sul sito del Comune fino a quando l’atto non passerà di nuovo dal consiglio. Cosa c’entra il piano sospeso? Nell’atto si dice chiaramente che Aamps andrà a “morire” entro la fine del 2015 per entrare definitivamente nel percorso di area vasta con Reti Ambiente. Dal Movimento, invece, avevano sempre chiesto una gestione del ciclo dei rifiuti in capo ad Aamps o un passaggio a Reti Ambiente solo nel caso in cui fosse totalmente pubblica (punto spinoso di cui si è occupato proprio Gordiani).

È quindi evidente che l’ereditata patata bollente di Aamps resta il nodo da sciogliere. A quanto risulta l’assessore Lemmetti non era così in linea con il sindaco né rispetto alla cacciata da Aamps dell’ex direttore Lorenzo Fommei né sul reintegro dell’ex responsabile amministrativo Luca Cosci. E in Comune si parla di una sua recente discussione con il consulente Andrea Marzovilla, che è stato voluto dal sindaco per redigere il piano industriale dell’azienda. Marzovilla, che ha un contratto a progetto di sei mesi da 22.400 euro, ha ricevuto una lettera di diffida dai revisori perché, a loro dire, starebbe svolgendo mansioni che vanno oltre l’incarico che gli è stato affidato. La questione ieri era anche all’attenzione dell’assemblea dei soci riunita in Comune. Certo è che il nome di Marzovilla («non avrà incarichi dirigenziali», ha ripetuto pochi giorni fa in consiglio e anche ieri il sindaco) è circolato proprio come possibile futuro assessore. Ma almeno una parte del gruppo sarebbe comunque contraria.

Mezzo gruppo M5S scrive a Nogarin. dai banchi M5S è arrivata la conferma di una lettera in difesa di Gordiani e Lemmetti inviata al sindaco, con la firma di mezzo gruppo: dieci nomi, compresi quello del neocapogruppo Giuseppe Grillotti e di consiglieri come Daniele Esposito. Tra i firmatari, insomma, ci sono molti di quei consiglieri M5S che non avevano gradito le parole di Nogarin su Marco Di Gennaro (il sindaco in consiglio aveva parlato di sospensione da Aamps «solo per motivi di salute» salvo poi scoprire che la relazione dei revisori diceva altro). Nella lettera viene chiesto al sindaco di lasciare al loro posto gli assessori, descritti come due tra i più preparati e competenti, se vuole che il gruppo resti compatto.

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di Redazione web