Gioco
Fate le verifiche, chiamate il 113 e non fidatevi degli sconosciuti
LIVORNO. Controllo capillare del territorio contro le truffe del gas: la polizia sta passando la setaccio la città. Ma per acciuffare i malviventi che si fingono addetti del gas e spruzzano spray...
LIVORNO. Controllo capillare del territorio contro le truffe del gas: la polizia sta passando la setaccio la città. Ma per acciuffare i malviventi che si fingono addetti del gas e spruzzano spray urticanti, c’è bisogno della collaborazione dei cittadini: di fronte a un allarme del genere, al primo sospetto, chiamateci e noi arriveremo subito». L’appello è di Alessandro Belsito, dirigente dell’Anticrimine della polizia. «Questo raggiro è pericoloso, e nel momento in cui le persone vengono danneggiate, non si parla più di truffe ma di rapine. Per questo la nostra attenzione è massima», dice Belsito.
Ecco il suo decalogo contro le truffe. «Il consiglio più banale, ma anche il più reale è quello che danno le mamme ai loro figli: non dare confidenza agli sconosciuti vale per tutti. I truffatori si presentano come persone note o inviate da enti ma non è così. In caso di sospetto chiamare le forze dell’ordine». È necessario non fidarsi di gente che arriva per conto di aziende: «Gli enti non mandano mai in giro esattori per riscuotere bollette o cose del genere. E questo vale per tutti coloro che si presentano in divisa o tuta, o che mostrano cartellini, distintivi o tesserini particolari. Se gli sconosciuti si presentano come operai, è buona norma fare una verifica chiamando l’azienda di riferimento. E la vecchia catenella che usava una volta, attaccata agli usci, è utilissima per non aprire del tutto la porta».
Un’altra situazione che capita spesso è quella di essere fermati da gente che propone regali, facili guadagni o restituzione di soldi: queste - spiega Belsito - sono le tipiche situazioni di cui essere sospettosi.
E ancora. «Se un anziano deve ritirare la pensione po dei soldi dovrebbe essere accompagnato. Per il resto, guardarsi intorno prima di prelevare è un’ottima regola. I soldi, poi, è meglio metterli addosso che nel borsello». (l.l.)
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