Il Tirreno

Livorno

Falsa fuga di gas per rubare in casa: un colpo a segno

di Lara Loreti
Falsa fuga di gas per rubare in casa: un colpo a segno

I finti operai portano via 1700 euro e gioielli al Limoncino ma falliscono in via Cecioni. Malesseri per l’odore acre

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LIVORNO. Gente in strada terrorizzata, quattro intossicati lievi. E poi ambulanze, polizia, carabinieri, vigili del fuoco. Paura e gran caos ieri mattina in via Cecconi e alla Valle Benedetta. In due abitazioni è stato spruzzato del gas irritante per derubare i residenti. Un trucco che sta prendendo piede, in città e non solo, e che ormai è diventato una brutta moda.

Ieri mattina i truffatori hanno messo in scena una fuga di gas, provocata gettando qualche sostanza che crea irritazioni (che potrebbe essere varechina o forse ammoniaca), nel wc delle case dove sono riusciti a entrare. Poi hanno invitato i padroni a raccogliere oro e argento, definiti «a rischio per la reazione chimica». Così facendo, i malviventi hanno fatto due colpi in meno di mezz’ora: il primo, sventato, in via Cecioni, il secondo, a segno, in via della Valle Benedetta.

Erano le 10.30 quando i finti operai sono apparsi in via Cecioni. Si sono presentati vestiti con tute da lavoro in una villetta dove abitano marito e moglie di 68 anni. I due hanno detto di essere addetti delle fognature, e così sono entrati e sono andati nel bagno. Qui però, hanno messo in atto il loro piano: hanno gettato qualcosa nel wc, che ha fatto sprigionare una nuvola di gas acre, e allora hanno cominciato a gridare: “C’è una fuga di gas, presto, raccogliete e mettete nelle lenzuola l’oro e l’argento perché potrebbe esserci una pericolosa reazione chimica”. Ma il padrone di casa non ha abboccato e ha chiamato le forze dell’ordine. A quel punto, i due falsi operai sono dovuti scappare via a mani vuote. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle volanti della polizia che hanno diramato le ricerche. Mentre sul posto sono accorsi i vigili del fuoco, che non hanno riscontrato nessuna fuga di gas, le ambulanze della Misericordia hanno soccorso sul posto i coniugi, che comunque avevano riportato solo una lieve irritazione delle vie respiratorie.

Fallito il colpo in via Cecioni, la scena s’è spostata al Limoncino. I due truffatori (secondo la polizia quasi sicuramente si tratta delle stesse persone), infatti, non si sono persi d’animo: si sono allontanati e, poco dopo, si sono presentati ad un’abitazione di via della Valle Benedetta. Anche qui, presa di mira è stata l’anziana padrona di casa che ha assistito suo malgrado, alla solita manfrina. Ma questa volta, per essere sicuri di riuscire nel loro intento, i ladri hanno versato una quantità maggiore di liquido irritante: il gas ha riempito la casa e la signora è caduta nella trappola: ha raccolto i preziosi che aveva in casa, per metterli in salvo secondo le indicazioni dei due malviventi, che, così facendo, sono riusciti a portarglieli via. Un ricco bottino: 1700 euro e diversi monili in oro. Sul posto sono intervenute le volanti della polizia, che stanno indagando. Soccorsi dalla Svs due coniugi, lei 78 e lui 84 anni: non sono gravi.

Rintracciare i malviventi è un’impresa non facile: le vittime non hanno fornito una descrizione precisa dei due. E intanto la preoccupazione sale: questo tipo di truffa che sta spopolando anche in altre zone della Toscana, in primis a Cecina, due settimane fa, ma anche a Ponsacco, sei giorni fa. Il sospetto è che ad agire sia una stessa banda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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