Gioco
Call center, le Rsu spiegano la vertenza al Senato
LIVORNO. Torna sotto i riflettori la difficile vertenza del call center di Guasticce nella quale sono a rischio 450 posti di lavoro, 350 dei quali a tempo indeterminato. Una delegazione composta...
LIVORNO. Torna sotto i riflettori la difficile vertenza del call center di Guasticce nella quale sono a rischio 450 posti di lavoro, 350 dei quali a tempo indeterminato. Una delegazione composta dalle Rsu della People Care e dai sindacati provinciali e nazionali è stata invitata a riferire in audizione dinanzi alla ottava commissione lavori pubblici e comunicazione del Senato.
Secondo quanto viene riferito, la commissione ha ascoltato la relazione di una Rsu che ha raccontato la storia e l'attuale situazione rimarcando da una parte le pesanti responsabilità di People Care e dall'altra la mancanza di regole nel settore sugli appalti e sulle delocalizzazioni. I senatori si sono mostrati attenti alle problematiche esposte e hanno preso l'impegno di convocare Seat e di promuovere sul tema della mancanza di regole nel settore, un'audizione anche presso la commissione lavoro del Senato.
Cosa auspicano le Rsu? Soprattutto che questo incontro «possa favorire uno sviluppo positivo della vertenza People Care e ciò possa sensibilizzare i senatori e più in generale l'intero Parlamento rispetto alla necessità di regolare il settore call center».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
