Il Tirreno

Livorno

il racconto del testimone

«Aveva un’ascia in mano così mi ha minacciato»

di Lara Loreti

LIVORNO. «Ho visto una gamba penzoloni, sopra al tettino del mio balcone. Allora sono andato al piano di sopra, dove si trova la terrazza condominiale, e dopo aver aperto la porta, mi sono trovato di...

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Ho visto una gamba penzoloni, sopra al tettino del mio balcone. Allora sono andato al piano di sopra, dove si trova la terrazza condominiale, e dopo aver aperto la porta, mi sono trovato di fronte un uomo che già conoscevo, con un'ascia in mano. Non posso dimenticare il rosso, sull'apice di quell'arma, che è saltato subito con evidenza al mio sguardo terrorizzato: è stato terribile».

Un faccia a faccia choccante quello che ieri mattina intorno alle 9 ha vissuto Alessandro Marzini, 42 anni, libero professionista nel campo della sicurezza informatica, residente nel palazzo di via Roma dove c'è stata la tragedia in cui ha perso la vita Vittorio Re.

È stato lui, che abita all'ottavo piano, ad accorgersi per primo della situazione e a dare l'allarme alla polizia. Ecco il suo racconto al Tirreno.

«Erano le 8.45 quando ho sentito dei rumori insoliti provenire dalla terrazza sopra la mia; mi sono recato quindi sul mio balcone, senza affacciarmi, da dentro, ho visto fuori dalla finestra una corda tesa che si muoveva e dopo qualche secondo ho riconosciuto la sagoma di una gamba. Considerata l'altezza dello stabile e la posizione rischiosa in cui quella persona si trovava, ho subito avvertito la situazione di pericolo o quantomeno anomala».

Marzini a questo punto ha preso il telefono e ha dato l’allarme. «Ho immediatamente preso il cellulare e ho solo digitato il 113, da chiamare in caso di emergenza. Poi sono salito sulla terrazza».

È stato allora che Marzini, ex allievo ufficiale di Marina, si è trovato di fronte a una scena di poco sconcertante: «Lentamente ho aperto la porta che dà sul balcone condominiale e ho visto un uomo anziano, che indossava una giacca mimetica: era girato di spalle. Accanto a lui, c'erano alcune borse per terra ed una fune legata ad una canna fumaria che scendeva fuori dalla terrazza».

Per prima cosa il giovane chiede a quell'uomo cosa stia facendo. «Di fronte alla mia domanda - prosegue il racconto di Marzini - lui si è alzato e girato verso di me, e a quel punto l'ho riconosciuto: era Vittorio Re, l’ex marito della donna che abita al sesto piano. Teneva un'ascia in mano e, pronunciando alcune parole incomprensibili nei miei confronti, ha iniziato a dirigersi verso di me. Io a quel punto sono indietreggiato, ho chiuso la porta della terrazza e chiamato il 113 richiedendo urgentemente un intervento».

Marzini non si è limitato a chiedere l'aiuto della polizia, ha anche cercato di avvisare i suoi vicini di casa: «Scendendo le scale ho suonato ai vari condomini, avvertendoli della presenza di un uomo pericoloso sulla terrazza e ho cercato di farmi aprire dalla ex compagna di lui, che abita al sesto piano, dove l'uomo era probabilmente diretto. Ma nessuno rispondeva ed apriva.Dopo alcuni secondi ho sentito un rumore proveniente da fuori del palazzo, sono andato di nuovo nel mio appartamento ed ho visto la corda ancora tesa che si muoveva. Quindi mi sono recato in strada in attesa delle volanti».

Allora la tragica scoperta: «Mentre la polizia cercava di sfondare la porta blindata della ex-compagna al sesto piano che non rispondeva, dal mio balcone mi sono accorto della presenza di un uomo che giaceva immobile nei giardini del palazzo adiacente al mio, riconoscendo così il corpo lo stesso Vittorio Re».

Una scena terribile, tragica conclusione di un gesto disperato: «La ex compagna è stata in un secondo momento rintracciata al lavoro ed avvisata dell'accaduto - conclude Marzini - Tra gli oggetti che hanno recuperato c’era anche una tanica di benzina. Conoscevo di vista Re, una persona particolare, ma non avrei mai pensato che potesse arrivare a tanto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web