Toscana
Tortolini impallinato e ora Maestrini si sfila
In Val di Cornia il partito punta tutto sull'ex sindaco Anselmi
PIOMBINO. Il Pd della Val di Cornia punta dritto su Gianni Anselmi. È l’ex sindaco il candidato su cui si concentrano gli sforzi per cercare di portare un rappresentante in consiglio regionale. La scelta è stata ufficializzata nella direzione di ieri, alla quale lo stesso Anselmi era presente come invitato. Ma non manca il colpo di scena, perché Carla Maestrini ha ritirato la candidatura: «Mi sento strumentalizzata in questo duello fra Anselmi e Tortolini» ha detto spiazzando tutti. Così al momento resta in sospeso la posizione di un amareggiato Matteo Tortolini, dopo un’inversione di rotta che qualche mese fa pareva impensabile, ma di cui già da qualche tempo si sentivano le avvisaglie... nell’aria.
Per il consigliere uscente, che in questi 5 anni ha fatto un buon lavoro, il Pd cercherà una soluzione che consenta di non disperdere l’esperienza. Staremo a vedere. «Fabiani poteva chiedermi subito di fare un passo indietro – ha detto ieri in direzione –. Dovrebbe fare autocritica per come ha gestito male l’intera vicenda». Come altra candidata resta solo l’elbana Antonella Giuzio.
Alla fine la scelta su Gianni Anselmi è nata da un’alleanza a tre: l’ex primo cittadino con il sottosegretario all’ambiente Silvia Velo e il segretario Valerio Fabiani.
Ma buona parte del gruppo dirigente ha condiviso l’impostazione, visto che fra le numerose firme di Anselmi, circa 400, ci sono quasi tutti i membri della direzione e numerosi sindaci del Pd.
L’inversione di rotta è maturata, anche se nel partito nessuno lo ammette ufficialmente, dopo il sondaggio interno sull’operato di Matteo Tortolini. Dai freddi numeri è emerso un risultato che ha fatto temere una spaccatura.
È vero che il 57% complessivo ha ritenuto Tortolini ricandidabile, ma quelli che volevano solo lui erano sotto il 50%. E il 31% quelli che non lo volevano. Fra l’altro in un sondaggio su Tortolini erano stati molti coloro che avevano avanzato il nome di Gianni Anselmi come alternativa. Se a questo si aggiunge la estemporanea raccolta di firme pro-Anselmi, mai considerata ma comunque pesante, ecco che è nato il ribaltone. In modo un po’ egoistico, ma nella politica le cose si fanno spesso così, il Partito Democratico della Val di Cornia ha scelto di puntare sul candidato ritenuto più gradito alla propria gente, andando contro a una tradizione che vuole il consigliere uscente ricandidato per un secondo mandato.
Il puzzle è complicato e la battaglia è ancora tutta da combattere: anche perché non basta puntare su un nome, servono i voti.
Guido Fiorini
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