Il Tirreno

Livorno

IN VIA ROMA

Precipita e muore a 76 anni. "Voleva uccidere la ex"

Il terrazzo dove l'uomo ha cercato di introdursi (Marzi Pentafoto)
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Il terrazzo dove l'uomo ha cercato di introdursi (Marzi Pentafoto)

Livorno: l'uomo è stato trovato nel giardino del condominio ormai privo di vita. Aveva il divieto di avvicinamento. Secondo gli inquirenti, avrebbe voluto incendiare l'appartamento 

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LIVORNO. È morto a 76 anni precipitando dal tetto del palazzo di otto piani dove abita la ex moglie, al numero 92 di via Roma: l'uomo, Vittorio Re, nonostante l'età aveva deciso di introdursi - con una manovra molto pericolosa -   a casa della donna dalla quale doveva tenersi lontano per il divieto di avvicinamento emesso da giudice. Così ha tentato di raggiungere il terrazzo, al sesto piano, calandosi dal tetto con una corda.

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Ma qualcosa non ha funzionato, forse ha perso l'equilibrio visto che la corda è stata ritrovata intatta, e l'uomo è precipitato al suolo morendo sul colpo. Tra gli oggetti ritrovati dalla Polizia, oltre corda e moschettoni, anche una tanica di benzina e un'ascia. Secondo gli inquirenti, l'uomo avrebbe voluto appiccare il fuoco nell'appartamento: in tal caso ci sarebbe stato il concreto rischio che le fiamme potessero estendersi ad altre parti del condominio.C'è anche un precedente che darebe credito a questa ipotesi: nel febbraio del  2014 l'uomo avrebbe tentato di dar fuoco all'auto della donna che lo aveva denunciato per stalking.Fatto sta che martedì mattina, 31 marzo, il tentativo di introdursi nella casa dell'ex moglie è finito in tragedia: il corpo dell'uomo è caduto nel giardino interno del condominio in via Roma, al numero civico 92. In  primo momento si è pensato ad un suicidio ma con il passare dei minuti sono emerse altre ipotesi legate alla presenza dell'uomo in quel palazzo dove non abitava più.

Lo scorso anno Vittorio Re era stato condannato in primo grado dal tribunale di Livorno a tre anni di reclusione per maltrattamenti e lesioni nei confronti della moglie, mentre era stato assolto dall'altro capo d'imputazione quello di violenza sessuale. Nonostante il divieto di avvicinamneto, Vittorio Re, molto conosciuto perché per anni aveva gestito un'officina meccanica in Venezia, non aveva smesso di cercare la ex. La donna solo qualche mese fa aveva sporto un nuova denuncia nei confronti dell'uomo, stavolta per stalking.

Ad intervenire, quando è stato lanciato l'allarme, sono stati i Vigili del Fuoco e la Svs. Il medico dell'ambulanza, chiamato insieme ai volontari per un soccorso alla persona, non ha potuto però fare altro che constatare il decesso dell'uomo.

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di Redazione web