Gioco
«Così la Coop perde il tratto sociale che la caratterizzava»
LIVORNO. «Abbiamo sempre contestato l’apertura dei negozi in occasione del 25 aprile e del primo maggio, anche scioperando. Per quanto ci riguarda la scelta dell’apertura pone la Coop Tirreno alla...
LIVORNO. «Abbiamo sempre contestato l’apertura dei negozi in occasione del 25 aprile e del primo maggio, anche scioperando. Per quanto ci riguarda la scelta dell’apertura pone la Coop Tirreno alla stregua di tutte le altre catene di grande distribuzione, facendo venir meno il tratto sociale che l’ha sempre contraddistinta». Così, con parole decise, il segretario generale della Filcams Cgil, Franco Franceschini, prende posizione sulla decisione di Coop di restare aperta nella giornata in cui si celebra la Liberazione.
La base fondamentale dell’apertura è che i dipendenti non siano costretti a lavorare, evidenzia la Cgil. «Dobbiamo garantire che sia rispettata la libertà dei lavoratori, soprattutto di coloro che sceglieranno di onorare il 25 aprile – sottolinea Franceschini – per questo abbiamo richiesto che al lavoro si vada solo e soltanto su base volontaria e i nostri delegati vigileranno affinché ciò avvenga».
«Naturalmente la categoria condivide il valore del 25 aprile e le parole dell’Anpi sul rimandare acquisto di patate e cipolle - aggiunge Franceschini -. Condividiamo il valore della memoria e saremo con l’Anpi durante la celebrazione della ricorrenza. Ci auguriamo che siano molte di più le persone in piazza a festeggiare con noi il 25 aprile, di quelle che si recheranno a fare la spesa per una scampagnata».
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