Il Tirreno

Livorno

Commissione d’inchiesta per chiarire il caos Aamps

Juna Goti
Camion Aamps al lavoro
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Camion Aamps al lavoro

Da tutti i gruppi adesioni alla proposta di Cannito: tra i firmatari anche la presidente Cepparello. Il sindaco: «Non mi nascondo dietro a un dito». L’assemblea dei soci deciderà sulla sospensiva di Di Gennaro mentre emerge che il consulente Marzovilla amministrava una ditta che è fallita.

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LIVORNO. Si avvicina il giorno della verità (almeno di quella gestionale) per Aamps. Domani si riunirà l'assemblea dei soci che deciderà sulla sospensiva dell' amministratore unico Marco Di Gennaro, ormai quasi un ex. «Sarà sciolto il nodo della sua sospensione e sarà decisa l'eventuale nomina di un nuovo amministratore unico o di un Cda», ha annunciato ieri in consiglio comunale il sindaco Filippo Nogarin.

documentazione società Ital-eco, amministratore unico Andrea Marzovilla

Nel salone consiliare si sono presentati anche molti spazzini di Cooplat, ancora in attesa di vedere scritte nero su bianco, nel nuovo bando per lo spazzamento, le garanzie su difesa del contratto e numero di posti di lavoro arrivate nei mesi scorsi dopo un lungo botta e risposta. I guai ai vertici di Aamps hanno però di fatto rallentato un po' il percorso. «Il bando è pronto – dice Nogarin – deve essere pubblicato: alla guida dell'azienda c'è temporaneamente il presidente dei revisori che ha portato avanti tutto, ma per la pubblicazione del bando sarà attesa l'assemblea dei soci. Tranquillizzo i lavoratori: ci sono entrambe le clausole previste».

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All'ordine dell'assemblea, però, ci sarà anche qualcos'altro. «Sa di una diffida fatta dai revisori nei confronti di Andrea Marzovilla perché andrebbe oltre i suoi compiti operativi?», ha chiesto Elisa Amato (Forza Italia) al sindaco, riferendosi al consulente assunto da Aamps a tempo determinato soprattutto per redigere il piano industriale. «Sarà uno dei punti all'ordine del giorno dell'assemblea», ha tagliato corto Nogarin. Mentre la consigliera, a voce e con un'interpellanza, ha contrattaccato, sempre riferendosi a Marzovilla: «Le consiglio di fare una visura camerale per valutare l'idoneità a ricoprire tale incarico».

Amato non lo dice pubblicamente, ma il riferimento è al fallimento di un'azienda fiorentina - la Ital Eco srl - di cui l'attuale consulente di Aamps risulta amministratore unico dal 2006 (la procedura fallimentare era stata aperta il 17 dicembre 2010). Nella stessa interpellanza, Amato chiede di chiarire quanto è costato l'allontanamento dell'ex direttore Lorenzo Fommei, se il compenso di Di Gennaro è nel frattempo aumentato e se sia il reintegrato Luca Cosci che Marzovilla ricopriranno in futuro incarichi dirigenziali.

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Sui compensi Nogarin spiega che «con l'abolizione della figura di direttore Aamps spenderà meno» e «per Di Gennaro la retribuzione non è cambiata, per l'aumento di responsabilità si era pensato a un adeguamento». Mentre per Cosci (reintegrato come quadro) e Marzovilla ha garantito che «non rivestiranno ruoli dirigenziali». «Con queste due figure – ha aggiunto – abbiamo cercato di dare un aiuto alla governance per redigere il piano industriale, di cui Marzovilla ha già presentato una bozza» e «non vedo perché parlare di visure, nel suo curriculum ci sono la professionalità e le competenze necessarie».

Ma nel corso del consiglio è di nuovo tiro a segno sulla giunta per il “caso Di Gennaro” e il futuro dell'azienda. Il sindaco è stato messo alle strette dalle opposizioni (mentre il gruppo del M5S è rimasto in silenzio) dopo che nella precedente seduta aveva parlato di allontanamento di Di Gennaro «per motivi di salute». Salvo poi scoprire dai verbali dell'assemblea dei soci del 2 marzo – come riportato in via esclusiva dal Tirreno – che il collegio dei revisori aveva parlato di una «gravissima situazione finanziaria» e di una «profonda preoccupazione» per la gestione, insieme a una «concreta ingerenza dei ruoli amministrativi affatto legittima» perché i recenti contratti non sono stati «né firmati né autorizzati dall'amministratore unico».

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La novità – annunciata da Marco Cannito, capogruppo consiliare di Città Diversa, dopo gli interventi di Andrea Raspanti, alla testa del gruppo di Buongiorno Livorno, e Marco Ruggeri, leader della pattuglia consiliare Pd – è che i consiglieri di tutti i gruppi, compresi alcuni del M5S, hanno firmato per fare una commissione di inchiesta su Aamps e la richiesta è già stata inoltrata formalmente. Tra i firmatari anche la presidente Giovanna Cepparello (Buongiorno). «Non è mia abitudine nascondermi dietro a un dito, sono contento che venga istituita la commissione», ha replicato il sindaco Filippi Nogarin.
 

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