Gioco
Marciapiede vietato alle carrozzine
Passanti costretti a scendere e a camminare in mezzo alla strada
LIVORNO. Il marciapiede completamente fagocitato da auto parcheggiate. Rasentano quasi il muro della villa d’epoca lì accanto. Non si passa, ma nessuna multa per loro. Chi se ne frega se viale Italia in quel tratto fa una curva, mettendo a rischio i pedoni obbligati a scendere. Poco importa se passeggini oppure disabili in carrozzina sono costretti a passare dalla strada per continuare la loro marcia.
Succede in prossimità della Rotonda di Ardenza, all’altezza di via Pacinotti. Sono le 17.30 della prima vera domenica di primavera sull’affollato lungomare labronico e la scena di ordinaria inciviltà - frequente in quel punto della strada - scorre davanti agli occhi di due agenti di polizia municipale, che si trovano dalla parte opposta della strada.
I due vigili stanno parlando con alcune persone vicino alla fermata dell autobus. La loro auto è parcheggiata là vicino. Di sicuro, davanti a loro, dall’altro lato, c'è una sfilza di macchine posteggiate sul marciapiede. Impunemente. E sembra non dare nell’occhio che un passeggino con un neonato di soli tre mesi sia obbligato, in curva, a spostarsi in strada e percorrere una cinquantina di metri prima di tornare sul marciapiede di via Pacinotti.
«Questo è un brutto tratto di strada perché le auto arrivano da dietro e con la curva non ti vedono - commenta a caldo Michele, padre della bambina - Prima di scendere ho provato, ma queste auto rasentano il muro delle case e non si passa proprio col passeggino. Neppure un pedone comunque ci passerebbe». In quel momento, sta passando un residente di via Pacinotti. Non manca di dire la sua: «Soprattutto nei giorni di festa queste scene sono molto frequenti. Senza contare che pure normalmente questo marciapiede ha una pavimentazione talmente vecchia e sconnessa che si rischia tutte le volte una distorsione al piede». Si auspicano controlli più severi e tempestivi. Per una questione di sicurezza. Di civiltà. Di rispetto delle regole e delle persone. Soprattutto da ora in poi che, con le belle giornate, il lungomare è sempre più meta prediletta di livornesi e non.
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