Il Tirreno

Livorno

M5S, ecco i cinque in corsa per i banchi della Regione

di Juna Goti
M5S, ecco i cinque in corsa per i banchi della Regione

Pronta la lista del Movimento: cinque nomi anziché sette In cima Cantone, il più votato alle “Regionalie” di gennaio

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LIVORNO. La lista è pronta. Alle elezioni regionali, nella circoscrizione di Livorno, il Movimento 5 Stelle correrà con cinque nomi, anziché sette: Enrico Cantone, Monica Pecori e Nicola Ceravolo (Livorno), Irene Pecchia (Venturina), Davide Cappannari (Rosignano).

A decidere il capolista sono state le “Regionalie”, ovvero la votazione online dell’8 gennaio scorso, quando gli iscritti al M5S hanno detto la loro, con un clic, sul blog di Grillo.

I primi tre della lista sono tutti del capoluogo. Dove del resto il Movimento, dieci mesi fa, ha strappato il municipio al Pd. Il capolista, Enrico Cantone («ma non ci sono guide, lavoriamo tutti per il simbolo e le idee del Movimento», dice) al primo turno delle “Regionalie” era risultato il più votato lungo la costa, con 99 preferenze: 58 anni, attivista dal 2009, è il titolare della carrozzeria dove è iniziata l’avventura del Movimento livornese e dove ancora oggi si riuniscono gli attivisti del Meet up storico. Iscritto tra i più attivi, è anche il presidente di Reset, l’associazione che è stata scelta dal sindaco Filippo Nogarin per “custodire” quella percentuale delle indennità che viene versata da amministratori e consiglieri comunali.

Nell’alternanza uomo-donna prevista per la lista, il suo nome è seguito da quello di Monica Pecori, che al primo giro delle “Regionalie” aveva preso 79 clic: 56 anni, conosciuta nel mondo della sanità anche come sindacalista, lavora come tecnico di prevenzione all’Asl, come si legge nel curriculum che accompagna il suo video di presentazione sul blog.

Nicola Ceravolo, il terzo dei livornesi, alle “Regionalie” aveva preso 75 voti ed è il più giovane in lista: ha 29 anni, è livornese ma ha studiato a lungo fuori dai confini della città e dopo la laurea magistrale in psicologia di comunità (prevenzione e promozione della salute) all’università di Padova, lavora come libero professionista.

Irene Pecchia è stata reinserita nella lista di Livorno dopo un errore al primo turno (quando era finita nella lista di Pisa con 38 voti), insieme a Cappannari, di Rosignano, che di voti ne aveva presi 54.

Va detto che gli ultimi due posti della lista resteranno vuoti. La candidata che veniva subito dopo Cappannari, spiega Cantone, «non ha presentato in tempo la documentazione» e dal momento che non sono state trovate altre donne da inserire nella lista, è saltato anche il settimo candidato.

Per i cinque candidati il primo appuntamento ufficiale sarà il 10 aprile, quando in città arriverà il candidato governatore M5S, Giacomo Giannarelli, che insieme ai parlamentari parlerà di lavoro, Jobs Act e reddito di cittadinanza.

«L’obiettivo – dice il capolista Cantone guardando verso le elezioni – è portare il maggior numero di votanti alle urne, e in questo senso votare a ridosso del ponte del 2 giugno sarebbe sbagliato. Portare a votare il maggior numero di persone e informarle: a quel punto siamo sicuri che ci sarà un riconoscimento della validità delle idee del M5S». «Andremo porta a porta – aggiunge – punti chiave della campagna elettorale saranno sanità, lavoro, ambiente e rifiuti, trasporti e scuola».

Chi lo vorrà, conclude, potrà incontrare i candidati consiglieri ai banchetti che partiranno oggi: prima tappa oggi in via Grande, replica domani alla Terrazza Mascagni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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