Il Tirreno

Livorno

Rifiuti, sequestrata la cava di Staggiano: 5 indagati

Lara Loreti
La cava di Staggiano messa sotto sequestro da polizia provinciale e carabinieri (Marzi/Pentafoto)
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La cava di Staggiano messa sotto sequestro da polizia provinciale e carabinieri (Marzi/Pentafoto)

Collesalvetti, operazione della polizia provinciale e dei carabinieri del Noe di Grosseto

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LIVORNO. Una cava di argilla di sedici ettari sotto sequestro e cinque persone finite sul registro degli indagati per illecita gestione di rifiuti. Ieri mattina la polizia provinciale di Livorno e i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Grosseto hanno eseguito un maxisequestro sul territorio di Collesalvetti. Al centro dell’operazione c’è la Cava di Staggiano, in zona Colognole, di proprietà della Donati Laterizi Srl, storica azienda di San Giuliano Terme, attiva da oltre 50 anni nel settore. Si tratta di una cava divisa in due lotti, dalla quale venivano estratte argille per fare i mattoni.
Secondo quanto emerso, l’area è finita nel mirino degli investigatori in quanto una parte sarebbe stata utilizzata per accumulare illecitamente rifiuti come ceneri, laterizi, terriccio vario e così via.
L'operazione è scattata intorno alle 10: numerose pattuglie degli agenti della provinciale e dei militari del Noe sono state viste sul posto dai cittadini che abitano nella zona. Gli investigatori hanno messo i sigilli ad entrambi i lotti. In base a quanto appreso, il primo è destinato al ripristino dei luoghi: in quella parte di cava infatti sono in corso dei lavori di copertura. Ed è proprio lì che si è concentrata l’attenzione degli investigatori: in quella parte di area infatti sono stati trovati dei rifiuti che non potevano stare all’interno perché non c’è alcuna autorizzazione in questo senso. Secondo gli inquirenti, il materiale trovato nella cava erano inerti recenti presentati come materiale aggregato ma che in realtà erano rifiuti irregolari in quanto non autorizzati.
 Ma i sigilli sono stati messi anche all’altro lotto, quello tuttora in funzione, utilizzato per la regolare attività di estrazione. Il sospetto degli investigatori della provinciale e dei carabinieri e che i rifiuti possano esser stati stoccati anche in quella parte.

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