Il Tirreno

Livorno

Cinque chili di hashish sotto al letto: arrestato

di Lara Loreti
Cinque chili di hashish sotto al letto: arrestato

Giovane livornese finisce in carcere: i carabinieri lo aspettano sotto casa Poi scatta la perquisizione e spunta la droga: avrebbe fruttato 27mila euro

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LIVORNO. Cinque chili di hashish e una pistola giocattolo uguale alla Beretta 92 in dotazione ai carabinieri, in una borsa sotto al letto. Un blitz dei carabinieri che mercoledì pomeriggio ha permesso di arrestare un giovane livornese già noto alle forze dell’ordine. Si tratta di Carmine Zerella, 33 anni, attualmente senza lavoro anche se nel passato ha svolto attività di operaio.

L’operazione è scattata verso le 18 quando i militari, che erano appostati in via Sproni sotto casa di Zerella, sono entrati in azione. Il giovane stava uscendo quando sulla sua strada ha trovato i militari. A quel punto, nel momento in cui è stato fermato, ha tentato di evitare il controllo e di impedire ai carabinieri di salire in casa. E per far ciò, come emerge dal lavoro dei militari, ha urlato ai suoi di non aprire la porta. Ne è nata una colluttazione piuttosto violenta: sono volati spintoni ed urla, mentre il giovane gridava per spingere i familiari a non aprire la porta ai carabinieri. I militari, tuttavia, sono riusciti ad entrare, in presenza dello stesso trentatreenne, e allora è scattata la perquisizione. Nel corso del controllo, gli investigatori hanno trovato e sequestrato un borsone con all’interno cinque panetti di hashish, da un chilo ciascuno. Ce n’era anche un sesto che però era vuoto. La borsa era nascosta sotto il letto di Zerella e, nella stessa stanza, i carabinieri hanno poi scovato anche un po’ di grammi di marijuana, la pistola e numeroso materiale per il confezionamento della droga (coltellini per tagliare lo stupefacente, cellophane e così via). L’arma era anche dotata di caricatore e munizionamento a salve.

Una volta in caserma, dopo tutti gli accertamenti e l’identificazione ufficiale, il giovane è stato arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione del magistrato di turno, è stato immediatamente trasferito in carcere delle Sughere.

Le indagini dei carabinieri hanno evidenziato che l’hashish era destinato a essere venduto sulla piazza livornese. L’arrestato, secondo quanto emerso, è considerato dagli investigatori il destinatario finale di un giro di hashish, cosa che sarebbe confermata dal fatto che uno dei panetti trovati nell’appartamento era già stato venduto. Da approfondire invece l’origine della droga. Sul mercato avrebbe fruttato circa 27.000 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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