Gioco
Alle piscine comunali arrivano le lettere di licenziamento
Sono state consegnate a sei dipendenti di Officina dello Sport, la società che gestisce gli impianti. Sindacati sul piede di guerra
LIVORNO. Sei dipendenti di Officina dello Sport, la società che gestisce le piscine comunali di Livorno (Bastia e Camalich-Neri), hanno ricevuto la lettera di licenziamento. Una notizia-terremoto per gli impianti comunali dati in gestione alla società e rimessi a nuovo proprio pochi mesi fa. La conferma arriva dal segretario della Slc Cgil, Beppe Luongo. "A gennaio - ricorda il sindacalista che sta seguendo da vicino la vicenda - la società aveva aperto la procedura di mobilità per nove persone”. In pratica un terzo del personale, considerando i 24 addetti. Erano così iniziate le trattative sindacali, anche con numerosi passaggi in commissione consiliare, a Palazzo Civico, con i vertici del Comune e i rappresentanti delle diverse forze politiche. Ora la notizia peggiore.
“Sei lettere di licenziamento – conferma Luongo - sono state consegnate a mano o per raccomandata ad altrettanti dipendenti: sono tutti primi livelli, quindi figure apicali, assunti a tempo indeterminato, con contrato con full-time. Alcuni sono stati licenziati senza preavviso”. A quanto risulta tra coloro che hanno ricevuto la lettera c’è anche la campionessa di nuoto Ilaria Tocchini, molto conosciuta in città. “Questi licenziamenti – si arrabbia Luongo – se da una parte sono consentiti dalla legge 223 in presenza di crisi, dall’altra sono in contraddizione con la convezione firmata a suo tempo tra il proprietario degli impianti, ovvero il Comune, e la società che li ha presi in gestione, Officina dello Sport: la clausola sociale prevedeva che la società salvaguardasse il posto dei 19 dipendenti già al lavoro negli impianti e tra i 6 licenziati oggi, 5 fanno parte proprio di quell’elenco. In ogni caso – sottolinea – il problema riguarda tutti i lavoratori. A questo punto mi chiedo anche come farà Officina dello Sport a garantire le attività”.
Per lunedì 30 è già in programma un'assemblea del personale. “Non sarebbe accettabile – mette le mani avanti Luongo - se questi dipendenti assunti a tempo indeterminato e con contratto nazionale fossero sostituiti con istruttori sportivi che prendono un compenso forfettario di 7.500 euro all’anno. Abbiamo avuto delle avvisaglie in questo senso e lo dico subito: se necessario ci opporremo mandando anche gli ispettori del lavoro”.
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