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«Servono risposte sulla cultura e sul futuro della Fondazione»
LIVORNO. «Chiediamo all'amministrazione comunale risposte riguardo al settore culturale, in particolare rispetto alla Fondazione Goldoni». La richiesta è arrivata alcuni giorni fa da Marco Bruciati,...
LIVORNO. «Chiediamo all'amministrazione comunale risposte riguardo al settore culturale, in particolare rispetto alla Fondazione Goldoni». La richiesta è arrivata alcuni giorni fa da Marco Bruciati, consigliere comunale di Buongiorno, durante una conferenza organizzata per parlare di cultura, del modo di fare cultura a Livorno, partendo dal Goldoni.
Bruciati ha spiegato che il gruppo consiliare, il 20 gennaio scorso, ha depositato un’interpellanza relativa alla situazione della Fondazione che sarà discussa domani in commissione. «Sono passati quasi due mesi - ha ripetuto Bruciati - e non abbiamo ricevuto risposte rispetto a un tema che per noi è centrale e non può essere marginalizzato».
I consigliere ha poi sottolineato che a spingere il gruppo a depositare l'interpellanza è stato in sostanza il fatto che «in quasi nove mesi l'argomento Goldoni è rimasto fuori dal dibattito comunale, fatta eccezione per una sola commissione, chiesta da Buongiorno a ottobre». Un fatto che giudica «grave».
Bruciati è sceso nel dettaglio analizzando i punti sui cui, in chiave Goldoni, secondo Bl sarebbe necessario focalizzare l'attenzione, dalla riorganizzazione fino al ruolo del direttore generale.
«I vertici dell'amministrazione – riprende – avevano detto che la riorganizzazione della Fondazione avrebbe dovuto essere orientata a renderla un polo centrale da cui doveva diramarsi una rete di collaborazioni con le singole realtà cittadine: un raccordo per tutto quello che si trova intorno. Un elemento positivo secondo noi, ma, allo stato attuale, non abbiamo nessun aggiornamento in proposito».
Altra questione riguarda lo statuto della Fondazione: Bruciati parla di "nota dolente" in quanto, dice, «ne deriva il ruolo del direttore generale, adesso un’anomalia, perché, per statuto, assume all'interno del suo ruolo funzioni amministrative e artistiche». Cosa che, ripete, non faciliterebbe una gestione amministrativa virtuosa né una proposta culturale ampia.
«Era stato detto – conclude Bruciati – che il Goldoni avrebbe dovuto fare da guida per il prossimo Effetto Venezia. Ci sono novità al riguardo?».
Così infine rilancia l'idea, proposta a ottobre dal gruppo, di aprire gli stati generali della cultura, «strumento che permetterebbe di incrementare la discussione culturale, coinvolgendo cittadinanza e operatori culturali».
Rosanna Harper
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